Radicchio tardivo al forno

radicchio tardivo

Dopo metà novembre fuori inizia a fare freschetto, e la classica insalata mista vi fa venire i brividi lungo la schiena solo all’idea di masticare foglie verdi appena tirate fuori dal frigo. Anche la solita teglia di patate al forno, non vi attira molto.

A questo punto non vi resta che affidarvi a uno degli ortaggi di stagione più famosi, vale a dire il Radicchio Rosso di Treviso IGP, detto anche radicchio tardivo, re delle tavole invernali.

Il radicchio tardivo è facilmente riconoscibile grazie alle sue foglie di forma lanceolata di colore rosso vinoso, con la costa bianco candido, che lo fa assomigliare a un fiore. Al gusto risulta piacevolmente amarognolo.
Il particolare metodo di coltivazione e lavorazione lo hanno portato ad avere un Consorzio che lo tutela, lo protegge e lo valorizza, grazie anche al marchio IGP.

Se volete saperne di più in merito al suo particolare metodo di coltivazione e volete approfondire il percorso che fa questo ortaggio dal campo alla tavola, vi consiglio questo articolo di Martina Sgorlon del blog Martinaway.

radicchio tardivo rosso vinoso

Ci sono mille ricette per preparare il radicchio tardivo, ma io ve lo consiglio cotto al forno con sale e olio.
Questa semplice preparazione vi farà servire un contorno diverso dal solito, caldo e ottimo per accompagnare carne o un tagliere di formaggi misti.

Inoltre aggiungete che è facilissimo da preparare e vi basteranno una quarantina di minuti di forno per poterlo mettere in tavola.

Quindi, se siete in difficoltà e non sapete che contorno preparare, il radicchio tardivo al forno è la soluzione al vostro problema.

Se invece preferite un contorno freddo, ma usando un prodotto di stagione come il radicchio variegato di Castelfranco, vi consiglio questa mia insalata con mele, mandorle e parmigiano.

Fatemi sapere se avete provato il radicchio tardivo al forno e se vi è piaciuto… Se vi va, scattate una foto e condividetela su Instagram o su Facebook con l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 😃

Clicca per leggere la ricetta o il resto del post

Artigianalità e tradizione fatta in casa: il pane

pane

Non vi è mai capitato di entrare in un panificio e di trovarvi ad inspirare a pieni polmoni quel profumo di pane appena sfornato? A me è capitato spesso e quindi mi piace ricreare anche nella mia cucina quell’aroma inebriante che sa di artigianalità e tradizione.

Pane: tra tradizione e semplicità

Non servono grandi doti da chef, basta un minimo di manualità e di forza per impastare. Ma se avete una planetaria, non vi servirà nemmeno quella.

Il pane è semplicità nel farlo, ma soprattutto semplicità negli ingredienti. Per la mia ricetta basterà della farina bianca tipo “Manitoba”, del lievito di birra in polvere, sale, zucchero (per attivare il lievito), olio extra vergine di oliva per dare profumo. Pochi ingredienti che assicurano bontà.

Proprio la sua semplicità riporta alla tradizione, alle cose di una volta, alle abitudini dei nostri nonni.

La mia ricetta classica

Ci sono numerose varianti di pane. Io oggi vi presento una ricetta classica, quella che si trova su molti manuali di cucina o sul retro dei pacchi di farina o delle bustine di lievito di birra che trovate in commercio.

In realtà io preparo anche altre varianti, a base di farina di grano duro, da grani antichi, da cereali diversi dal classico grano tenero o comunque poco raffinati.

Per chi invece volesse qualche suggerimento in più per la cottura, vi consiglio questi accorgimenti che ho trovato sul sito de Il Corriere della Sera nella sezione Cucina, vale a dire 6 trucchi per migliorare le prestazioni del forno domestico.

Infornare il pane è la cosa più rivoluzionaria che tu possa fare – Dafne Koryürek

Fatemi sapere se avete provato a preparare in casa il pane bianco e se vi è piaciuto… Se vi va, scattate una foto e condividetela su Instagram o su Facebook con l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 😃

Clicca per leggere la ricetta o il resto del post

Pancake lamponi e mirtilli, la mia grande passione

pancake

I pancake sono uno dei dolci di origine straniera che più amo. Facili e veloci da preparare, offrono un’alternativa alla “solita” colazione dolce a base di torte, tortini, biscotti o brioche.

Inoltre, se ci si alza tardi dopo un sabato sera di festeggiamenti, sono un’ottima idea per quello che io chiamo colapranzo, vale a dire una via di mezzo tra una colazione portata (troppo) avanti e un pranzo anticipato.

La versione classica (e anche la mia preferita!) è quella che li vede serviti insieme allo sciroppo d’acero e alla frutta fresca. Nulla vieta però di abbinarli a marmellata o cioccolato fuso.

Qui vi presento la versione che preferisco, vale a dire quella con lamponi, mirtilli e sciroppo d’acero. Potete usare anche altra frutta in base alla stagione: fragole in primavera, pesche in estate e banane per i mesi più freddi.

Che ne dite di provare anche una versione diversa di pancake, magari con la zucca?

Se invece volete cimentarvi nella preparazione di pancake diversi dal solito, date un’occhiata alla versione con la zucca e la salsa al cioccolato.

Fatemi sapere se avete provato i miei pancake con lamponi e mirtilli e se vi sono piaciuti… Se vi va, scattate una foto e condividetela sui social con l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 🙂

Clicca per leggere la ricetta o il resto del post

Farfalle integrali con zucchine e pancetta

farfalle integrali zucchine pancetta

Tra moda e salute: grani antichi, cereali dimenticati e paste integrali

La pasta integrale non è più un alimento poco diffuso e reperibile solo in alcuni negozi specializzati.

Complice della sua diffusione nel mercato è stata sicuramente la grande moda che ha travolto il settore del cibo negli ultimi anni.

Chef e grandi aziende si sono così tirati su le maniche per studiare, creare e immettere nel mercato pasta fatta con grani diversi dal grano duro, e non solo. I primi esempi sono stati la pasta di riso e di mais, per andare incontro a problemi di salute sempre più frequenti, come l’intolleranza al glutine e la celiachia.

Il mercato però non si è fermato a questo. Ci ha portato infatti a riscoprire grani antichi e cereali dimenticati, il gusto di farine e cibi meno raffinati.

In questo scenario si inserisce la pasta integrale di grano duro, perfetta per chi non vuole rinunciare alla pasta, ma vuole fare una scelta più consapevole scegliendo ingredienti meno raffinati, ma sempre di gusto. È caratterizzata da una grana grossa e porosa, di colore più scuro rispetto alla pasta tradizionale, con un gusto forte, quasi amarognolo nel finale.

Proprio il suo gusto, la rende perfetta per essere abbinata a ingredienti leggermente dolciastri, come le carote, le zucchine e la zucca.

Negli anni non ci si è fermati alla pasta integrale, ma si è andati oltre. Oggi infatti troviamo pasta fatta con ogni cereale, come la pasta di farro o quella di orzo.

Farfalle integrali con zucchine e pancetta

Non è sicuramente un accostamento nuovo quello delle zucchine con la pancetta, ma con la pasta integrale si sposa perfettamente.
Le zucchine delicate, la saporita pancetta e le rustiche farfalle integrali rigate, creano un triangolo ben riuscito.

Un altro accostamento interessante, anche se decisamente più estivo, sono gli spaghetti integrali con datterini, ricotta e basilico. Provare per credere.

In attesa dell’estate potete comunque provare i miei spaghetti al pomodoro. Io li ho preparati con della pasta tradizionale, ma niente vi vieta di usare degli spaghetti integrali.

Fatemi sapere se avete provato le farfalle integrali con zucchine e pancetta e se vi sono piaciute… Se vi va, scattate una foto e condividetela su Instagram o su Facebook con l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 😃

Clicca per leggere la ricetta o il resto del post

Tegamino di patate, mozzarella e prosciutto cotto

tegamino di patate

Un altro tegamino…

Una sera un mio amico mi ha parlato di una piatto che prepara sua mamma, con le patate schiacciate. Si tratta di una base di purè farcito con formaggio e prosciutto cotto.
Non so esattamente se sua mamma la prepara proprio come l’ho reinventata io, ma il tegamino di patate, mozzarella e prosciutto cotto è stata una bella scoperta.

Ho iniziato immaginandomi questa ricetta preparata dentro ad un tegamino che ho qui a casa, fratello maggiore di quello che dà il nome al mio blog.

Tegamino di patate, mozzarella e prosciutto

Il tegamino di patate, mozzarella e prosciutto è un morbido involucro di purè di patate che ospita del prosciutto cotto e della filante mozzarella. Inoltre, grazie al tegamino, si presenta molto bene per essere servito direttamente dal forno alla tavola.

Come suggerimento per un gusto più deciso, potete sostituire la mozzarella con della provola affumicata.

Se invece non avete un tegamino simile a quello nella foto, potete usare una pirofila da 20-22 cm.

Fatemi sapere se avete provato il tegamino di patate, mozzarella e prosciutto cotto e se vi è piaciuto… Se vi va, scattate una foto e condividetela su Instagram o su Facebook con l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Inoltre, se vi piacciono le ricette a tema tegamino, date un’occhiata anche alla mia frittata alle cipolle.

Buon appetito! 😃

Clicca per leggere la ricetta o il resto del post