La Crock-Pot

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Come la Crock-Pot entrò a far parte della mia cucina

Avevo letto delle recensioni sulla Crock-Pot su alcuni blog di ragazze americane e la guardavo sempre con occhi sognanti, ma alla fine ho sempre decretato che non ne avevo bisogno, considerando il fatto che la mia cucina è piccola e straripa di elettrodomestici.

Finché un giorno non l’ho vista troneggiare nel piano di lavoro della cucina di una mia amica e da lì è iniziato a crescere in me il desiderio di averla. E come una bambina di 5 anni pensavo: perché lei sì e io no? Ho pure un food blog, devo assolutamente averla! 

Sono passati i mesi, è arrivato l’autunno, novembre con il blackfriday. Galeotto fu proprio il blackfriday perché l’ho trovata scontatissima e non me la sono lasciata scappare.

Per giustificarmi, sono da sempre facilmente impressionabile alla vista di nuovi tool tecnologici da cucina che compaiono in commercio. È più forte di me: nei limiti del possibile, devo averli. È stato così per la planetaria, per una pentola WMF adatta alla cottura a bagno maria e per mille altri oggetti che riempiono i pensili della mia cucina (cucina che, tra le altre cose, ha la stessa grandezza della casa delle bambole).

Ma cos’è la Crock-Pot?

La Crock-Pot è una pentola elettrica che cuoce con il sistema a cottura lenta (slow cooking) e a bassa temperatura. Il sistema di cottura lenta lascia le pietanze morbide e le basse temperature permettono di mantenere vive le qualità nutrizionali di carne e verdura.

Il timer di cottura può essere impostato da un minimo di 4 a un massimo di 10 ore. Questa particolare caratteristica mi ricorda il ragù che mia nonna lasciava cuocere per ore e ore sui fornelli. 🙂 Inoltre non è necessario mescolare grazie al contenitore in litoceramica antiaderente.

Ha due modalità di cottura: quella “bassa” (low) e quella “alta” (high). Per la vita di tutti i giorni uso la modalità di cottura “bassa”. La modalità “alta” la riservo per quando ho maggiori quantità di alimenti da cuocere.

Prime impressioni sulla Crock-Pot

La prima cosa che ho notato è che è fatta da pochissimi pezzi: la base per cuocere, il contenitore in litoceramica da inserire nella base, il coperchio e la spina per attaccarla alla corrente. I pezzi inoltre sono maneggevoli e leggeri. Il contenitore in litoceramica e il coperchio sono lavabili in lavastoviglie.

In secondo luogo, è silenziosissima. Nel silenzio della casa, si sente a mala pena il sobbollire del contenuto.

Altra cosa da non sottovalutare: è adatta a chiunque; è perfetta per chi sa cucinare, ma ha poco tempo; può essere un inizio per chi in cucina non è per niente esperto. Infatti è facilissimo preparare zuppe, spezzatini, ma anche stracotti di verdure e ragù.

Per fare il ragù, è bastato tagliare a pezzetti sedano, carote e cipolle, aggiungere l’olio, sale, pepe, il macinato misto, aromi e spezie, vino rosso e acqua. Ho seguito le indicazioni sul ricettario: ho messo il coperchio, ho impostato la funzione “high” e dopo 4 ore, il ragù era pronto per essere servito. Non è necessario mescolare anche se, lo confesso, di tanto in tanto andavo a controllare che tutto fosse in ordine.

Se vi interessa la ricetta del ragù, non vi resta che andare a leggerla. Se invece preferite un piatto a base vegetale, vi consiglio carciofi e patate.

Inoltre, la Crock-Pot dà una mano all’ambiente

La Crock-Pot è un toccasana anche per l’ambiente e il portafoglio: in modalità “low” consuma solo 75-150 watt di elettricità e 150-210 watt in modalità “high”.

Per ogni altra informazione nel sito ufficiale troverete indicazioni specifiche, tante ricette e dove acquistarla.

Riassumendo… 5 buoni motivi per acquistare una Crock-Pot

1. La Crock-Pot fa bene alla salute perché il sistema di cottura lento e a bassa temperatura permette di mantenere vive le qualità nutrizionali di carne e verdura.
2. La Crock-Pot occupa poco posto perché è composta da pochissimi pezzi ed è quindi adatta anche alle cucine più piccole.
3. La Crock-Pot è lavabile in lavastoviglie. Non so voi, ma per me questa è una cosa fondamentale. Avendo poco tempo a disposizione, è una seccatura avere cose da lavare a mano.
4. La Crock-Pot è facilissima da usare, per questo è adatta anche ai meno esperti o per chi è alle prime armi in cucina.
5. La Crock-Pot dà una mano all’ambiente, visto che ha dei consumi molto bassi.

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Carciofi e patate

carciofi e patate

Non esiste per me abbinamento più classico, vale a dire carciofi e patate. Secondo me è un altro matrimonio felice in cucina, come quello delle tagliatelle con il ragù.

Il carciofo si sposa perfettamente con la dolcezza della patata. Si tratta di uno scambio alla pari: il carciofo cede il suo gusto amarognolo alla patata e la patata smussa il gusto deciso del carciofo con la sua dolcezza.

Questo piatto riesce molto bene anche nella Crock-Pot. Basterà preparare tutti gli ingredienti, metterli nella Crock-Pot, mettere il coperchio e cucinarli con la funzione “low” per 6 ore. L’ultima ora di cottura fatela senza coperchio, in modo da far evaporare eventuale acqua in eccesso.

Fatemi sapere se avete provato carciofi e patate e se vi sono piaciuti… Se vi va, scattate una foto e condividetela su Instagram o su Facebook con l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 😃

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Artigianalità e tradizione fatta in casa: il pane con farina Tumminia

pane con farina tumminia

Il pane con farina Tumminia è una delle pagnotte che preparo come variante al classico pane bianco.

Pane con farina Tumminia: da dove arriva questo grano?

La farina Tumminia (o timilìa), è una farina di grano duro che è fatta usando uno di quei grani che oggi vengono chiamati “grani antichi”. I grani antichi sono delle varietà di grano che venivano coltivate prima che la globalizzazione e l’industria mettessero in secondo piano i prodotti della natura che caratterizzano la nostra biodiversità. Si tratta di una farina integrale che viene macinata a pietra. 

Il grano duro Tumminia affonda le sue radici nell’antichità più classica e nello specifico in quella greca.  Anche Johann Wolfgang Goethe, intorno alla fine del 1700, tesse le lodi di questo particolare tipo di grano duro definendolo un frumento bellissimoun dono prezioso dell’estate. 

Il grano duro Tumminia è stato “riscoperto” negli ultimi anni, grazie alla sempre più pressante necessità di rendere la nostra alimentazione più ricca, sostenibile e varia. La sua particolarità è data anche dal fatto che matura in circa tre mesi, non ha bisogno di molta acqua per crescere e ama il clima caldo e secco della regione in cui viene coltivato, la Sicilia. Con la sua farina viene fatto il pane nero di Castelvetrano, uno dei tanti prodotti protetti e presidiati da Slow Food.

Il mio pane con farina Tumminia: con cosa mangiarlo

Al gusto, questa pagnotta, è decisamente più forte e amarotica rispetto al classico pane bianco, ma riserva una sorpresa. Alla fine verrà sprigionata una dolcezza che vi stupirà. È da provare con la marmellata di albicocche (o di fragole) spalmata sopra… E, perché no? Anche con una generosa quantità di crema alle nocciole. 

Fatemi sapere se avete provato il pane con farina Tumminia e se vi è piaciuto… Se vi va, scattate una foto e condividetela su Instagram o su Facebook con l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 🙂

  • pane con farina tumminia

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Una tazza calda e fumante tra le mani: infusi, the e tisane

infusi the e tisane

Come tutti sanno, è importantissimo assumere una quantità adeguata di acqua ogni giorno. In una giornata cerco di assumere 1,5 l di acqua, in modo da mantenere un’adeguata idratazione sia per la mente sia per il corpo.
Parlo di “idratazione della mente” perché se vi sentite stanchi, spossati e un po’ rintontiti, potrebbe essere tranquillamente il vostro corpo che vi sta (gentilmente) facendo capire che dovete bere.

Oltre ad essere una buona forchetta, sono anche un’amante di infusi, the e tisane. Di norma prediligo comprarli sfusi, ma per ragioni di praticità mi sono trovata ad andare alla ricerca di alternative in bustina.

All’inizio bevevo infusi, the e tisane rigorosamente zuccherati. Oggi, complice il mio ragazzo, mi sono abituata a bere quasi tutto senza zucchero, in modo da gustare veramente i sapori del the, delle erbe e della frutta.
Se ho voglia di un pizzico di dolcezza sostituisco lo zucchero con il miele o, come mi ha suggerito mia sorella, con dello sciroppo d’acero.

Infusi, the e tisane per ogni momento della giornata

Iniziamo classificando infusi, the e tisane in base al momento della giornata in cui li bevo.
A qualunque ora del giorno e della sera (a volte anche della notte) mi fa compagnia una tazza fumante di bevanda calda. Soprattutto in inverno preferisco infatti qualcosa di caldo al classico bicchiere di acqua. D’estate invece ho preso l’abitudine di preparare infusi, the e tisane freddi.

Alla mattina preferisco il the nero classico o comunque qualcosa di energizzante. Nel pomeriggio continuo con il the, ma mi capita spesso di bere tisane digestive a base di finocchio e liquirizia o infusi alla frutta. Di sera, invece, largo a tisane che mi aiutino a digerire e conciliare il sonno.

Infusi, the e tisane della mattina

Il the della mattina è solitamente un the nero. Mi piace molto il gusto del classico “Earl Grey” o comunque sul genere agrumato che amo allungare con un goccio di latte di soya.

Per la categoria energizzante vince, senza eguali, un the verde aromatizzato di Pukka conosciuto per caso al SANA a Bologna. È a base di menta, zenzero e liquirizia, ma profuma di frutta matura grazie alla presenza di acerola e sambuco.

Infusi, the e tisane del pomeriggio

Il mio infuso digestivo in bustina preferito è quello di Coop a base di finocchio, liquirizia e melissa.
Da brava amante della cannella, un infuso a base di frutta che adoro è quello con mela e cannella che, al contrario di tutti gli altri, mi piace bere zuccherato.

Per quanto riguarda il the invece, mi sento di menzionare un the aromatizzato che trovo da “Il Signore del Tè” un negozio specializzato vicino a casa. Si tratta di Japanese Cherry, un the verde con petali di peonia e rosa.

Infusi, the e tisane della sera

Per la sera ritorna l’infuso di Coop a base di finocchio, liquirizia e melissa, ma si aggiunge un altro infuso di Pukka, vale a dire “Night time” a base di fiori di avena, fiori di lime e lavanda. Questo the, grazie alla lavanda, ha un’aroma rilassante e ricostituente.

Questi sono i miei infusi, the e tisane che mi accompagnano durante la giornata. Se vi va, ditemi quali sono i vostri in un commento qui sotto. 😉

E non dimenticate che nel the potete inzuppare anche qualche biscottino! 😉

Bignè salati ripieni di crema al prosciutto

bignè salati

I bignè salati sono degli scrigni di pasta choux che possiamo riempire con quello che preferiamo. Sono ottimi con il pesce (come il tonno e il salmone), ma sono buoni anche con una crema a base di verdura o, come nel mio caso, prosciutto cotto.

Hanno un aspetto leggermente vintage, ma non stancano mai.
I bignè salati sono facili da prendere dal vassoio e sono della dimensione giusta per essere mangiati in un sol boccone. Hanno un guscio croccante e, dopo averli addentati, scoprirete quello che contengono: una delicata crema al prosciutto.

Insomma, un bignè tira l’altro!

Questi bignè salati sono perfetti come finger food da aperitivo, magari da accompagnare a stick di polenta fritta e pezzi di zucca al forno.

Fatemi sapere se avete provato i bignè salati ripieni di crema al prosciutto e se vi sono piaciuti… Se vi va, scattate una foto e condividetela su Instagram o su Facebook con l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 😃

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