Pasqua e Pasquetta: le uova ripiene

uova ripiene

Le regine della Pasqua sono sicuramente le uova, declinate in mille varianti, soprattutto di cioccolata. Io ho invece pensato alla versione salata, le uova ripiene, quelle che mia nonna preparava tutto l’anno, tranne che a Pasqua. 😀

Come riutilizzare le uova di cioccolato avanzate sarà il tema di uno dei miei prossimi articoli. 😉

Ma parliamo adesso delle uova ripiene

Le uova ripiene sono un’ottima idea come antipasto per il pranzo di Pasqua o per il pic nic di Pasquetta con gli amici. Sono mono porzione e quindi perfette come finger food e hanno la grandezza giusta per essere afferrate con due dita (l’inglese finger food appunto suona decisamente meglio!) e mangiate in un solo boccone, mentre si è seduti su un prato e si respira l’aria profumata di rinascita e di primavera.

Tutto questo nella speranza che il giorno di Pasquetta non piova e ci sia il sole…

Ultimo, ma non ultimo, sono facilissime da preparare e basteranno pochi ingredienti per arricchirle e renderle ancora più stuzzicanti.

Fatemi sapere se avete preparato le uova ripiene e se vi sono piaciute… Se vi va, scattate una foto e condividetela su  Instagram, su  Facebook o con un  cinguettio su Twitter usando l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 😃

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Un altro frutto della primavera: tagliatelle con i piselli

tagliatelle con i piselli

Per continuare la serie benvenuta primavera oggi in tavola ci sono le tagliatelle con i piselli. Un altro frutto di questa stagione sono i piselli dei legumi verdi, piccoli, tondeggianti e dal gusto dolciastro. Io amo mangiarli non solo con le tagliatelle, ma anche nelle vellutate o come contorno.

Le tagliatelle con i piselli sono un piatto di pasta che fa proprio primavera, grazie al giallo paglierino della pasta e al verde vivo di questi legumi. Inoltre sono facili e veloci da cucinare: se sono freschi in 20 minuti saranno pronti. Ogni anno faccio scorta di piselli e li conservo nel congelatore, pronti per essere utilizzati in ogni momento dell’anno per preparare pasta, creme e vellutate. Sono ottimi anche come contorno con l’aggiunta di cubetti di prosciutto (per i carnivori) o carote (per chi preferisce un contorno vegetale).

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Benvenuta primavera: cheesecake alle fragole

cheesecake alle fragole

Quando ho preparato questa cheesecake alle fragole il tempo era decisamente diverso: il sole nel cielo (ancora pallido) iniziava a scaldare nelle ore centrali della giornata, gli uccellini cinguettavano, i primi fiori spuntavano sui prati e le prime gemme sugli alberi iniziavano a sbocciare.

Mentre scrivo questo articolo la situazione è ben diversa: nuvole minacciose coprono il cielo, una fitta pioggerella bagna fiori e gemme e sembra di essere tornati in inverno visti i pochi gradi che ci sono fuori.

In ogni caso, malgrado tutto, oggi è il primo giorno di primavera, una primavera che quest’anno se la prende con calma. Ma va bene così: penso che Madre Natura sappia esattamente cosa fa. E quindi, più che un benvenuta primavera è un primavera, noi ti stiamo aspettando.

Per dare il benvenuto alla primavera, cheesecake alle fragole

Non c’è niente di meglio che usare ingredienti di stagione, non solo per la nostra salute, ma anche per il loro gusto. Una fragola in inverno non avrà quel profumo inconfondibile che la contraddistingue e quindi la cheesecake non sarà la stessa cosa.

Per invogliare la primavera ad arrivare ho preparato la cheesecake alle fragole in barattolo, un dessert mono porzione, facile e veloce da preparare, che stupirà i vostri ospiti o che potrebbe rendere semplicemente la vostra giornata più dolce.

Se non vi basta questa cheesecake, provate anche la versione mimosa, preparata in occasione della festa della donna. 😉 Al posto del fondo di burro e biscotti e della copertura alle fragole ho usato del pan di spagna per ricreare i classici fiori di mimosa.

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Un dolce per tutte le donne: mimosa cheesecake

mimosa cheesecake

Anche quest’anno è arrivato l’8 marzo, il giorno della Festa della Donna. Secondo me non dovrebbe esserci un solo giorno dedicato a noi donne, ma ogni giorno dovrebbe essere la nostra festa. Dovrebbero essere giornate silenziose in cui ogni donna si impegna e lavora (chi in piccolo e chi in grande) per rendere la nostra presenza nella società vera e senza discriminazioni.

Io non sono una femminista. Non sostengo che un mondo di sole donne sarebbe migliore. Non mi sento assolutamente multi-tasking come tante altre (sono della scuola una cosa alla volta per cortesia!) e non mi sento nemmeno Wonder Woman, anzi.

So però che, come in tutto, volere è potere. Se voglio una cosa, so di poterla raggiungere o almeno farò tutto ciò che è possibile per averla. Diciamoci la verità: una donna è oggettivamente più forte, resistente e resiliente di un uomo, almeno questo è quello che le donne della mia famiglia mi hanno insegnato.

Una cosa che mi fa arrabbiare è quando sento dire che la condizione delle donne è migliorata negli ultimi 50 anni. Io però, ogni giorno, mi scontro con pregiudizi che hanno l’odore di vecchi maglioni conservati nella naftalina. Mi capita di sentirmi discriminata o messa da parte perché sono donna, senza contare la fatica che devo fare rispetto a un uomo nel lavoro ma anche nella vita. Sono certa che se questo mondo maschilista ci considerasse più seriamente potremmo fare molto di più per un mondo migliore per tutti.

Di recente ho visto il film “The Post” dove una fantastica Meryl Streep interpreta Katharine Graham che, alla morte del marito, eredita uno dei giornali più importanti d’America: niente meno che il “The Washington Post”. Tra incertezze, eleganza ed intelligenza, nel mondo dell’editoria controllato dagli uomini, Katharine mostra cosa una donna è in grado di fare con una classe che solo Meryl Streep poteva trasmettere. Nella scena finale del film un corteo di donne silenziose guardano con ammirazione Katharine scendere dalle scale del tribunale mentre i suoi “colleghi” uomini si fermano a rilasciare le dichiarazioni del caso a una folla di giornalisti. Questa scena è l’essenza di quello che una donna dovrebbe trasmettere: niente faide, ma solo ammirazione, partecipazione e collaborazione.

Ma adesso metto da parte le mie considerazioni da donna che bene o male tutte facciamo e, per festeggiare questa giornata, ho preparato una mimosa cheesecake, da mangiare con il cucchiaino in compagnia delle amiche, tra chiacchiere e risate sul divano.

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Buon appetito e buona Festa della Donna a Tutte! 😃

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Millefoglie salata con porcini e asiago

millefoglie salata

Tutti conosciamo la millefoglie dolce, friabili strati di pasta sfoglia alternati a crema pasticcera che può essere arricchita con frutta o piccole scaglie di cioccolato.

In realtà è una preparazione base che può diventare anche una millefoglie salata: basterà sostituire alla crema pasticcera una fonduta di formaggio (anche solo del semplice stracchino) e al posto della frutta o delle gocce al cioccolato, largo alla fantasia: pancetta croccante o speck, ma per coloro che preferiscono una versione vegetariana, verdure saltate in padella come zucchine o peperoni.

Io ho scelto di preparare una millefoglie salata che ricorda un po’ un piatto di montagna, in onore del freddo di questi ultimi giorni e della neve che è caduta. Ho usato una fonduta a base di formaggio asiago e ho insaporito con dei funghi porcini tritati.

Ma ne esistono mille di versioni possibili… Come preparereste la millefoglie salata?

Fatemi sapere se avete preparato la mia millefoglie salata e se vi è piaciuta… Se vi va, scattate una foto e condividetela su  Instagram, su  Facebook o con un  cinguettio su Twitter usando l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 😃

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