Mazzetti di asparagi

mazzetti di asparagi

Gli asparagi sono un ortaggio che spunta dai campi proprio in primavera, quando la natura rinasce dopo l’inverno. Il nostro Bel Paese è uno dei maggiori produttori di asparagi in Europa e, qui in Veneto, ne esistono molte varietà. Ne cito due tra tante, l’asparago verde di Pernumia e quello bianco di Bassano che ha ottenuto anche la denominazione di origine protetta (DOP), solo perché Pernumia e Bassano sono a pochi chilometri da dove vivo.

Tutto questo per dire che per me gli asparagi sono un ortaggio a km 0 e un ingrediente di stagione. Non mi stancherò mai di ripetere che scegliere, cucinare e mangiare alimenti a km 0 e di stagione è la scelta migliore che possiamo fare per noi, per gli altri e per l’ambiente che ci circonda.

Gli asparagi hanno molteplici proprietà tra cui favorire la produzione di insulina, contrastare i segni dell’invecchiamento (come piace dire a me: alto là alla rughe!) e sono depurativi (che con il cambio di stagione non guasta mai). Come gli altri ortaggi sono composti per la maggior parte da acqua, ma presentano anche una buona quantità di fibre, carboidrati e proteine, senza contare vitamine e sali minerali.

La maggior parte degli asparagi è di colore verde chiaro o scuro ma, come detto sopra, ne esistono varietà di colore bianco e viola.

La tradizione nella mia regione (il Veneto appunto) li vuole mangiati bolliti, conditi con olio e limone e accompagnati da uova sode, quello che qui si chiamano sparasi e ovi (asparagi e uova). Ma strizzando un occhio alla tradizione, io li preferisco per condire la pasta, nel risotto o nel ripieno delle torte salate.

Oggi però ho proprio messo da parte le tradizioni regionali e li ho preparati in maniera un po’ alternativa. Ho trasformato gli asparagi verdi in mazzetti di finti fiori, avvolti da un nastro croccante di pasta sfoglia profumata al curry.
Peccato che non si possa inserire il profumo che esce dal forno in questo momento…

Fatemi sapere se avete preparato i mazzetti di asparagi e se vi sono piaciuti… Se vi va, scattate una foto e condividetela su  Instagram, su  Facebook o con un  cinguettio su Twitter usando l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 🙂

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Insalata con radicchio tardivo, arance e noci

insalata con radicchio

L’insalata con radicchio tardivo, arance e noci è la mia risposta a tutti quelli che considerano l’insalata triste, noiosa, priva di gusto, messaggera di obiettivi futuri che si avvicinano inesorabili (ad esempio la prova costume!).
L’insalata verde, da sola, fa davvero una tristezza infinita. Inutile raccontarsi che è leggera e fonte di fibre e sali minerali: non basta a cancellare la delusione che abbiamo negli occhi quando scopriamo che sarà la portata principale (e unica) del nostro pranzo o della nostra cena.

A tutte queste giuste lamentele e obiezioni io rispondo con un’alternativa fatta con prodotti di stagione, un’insalata con radicchio tardivo, arance e noci per mettere insieme gusto e leggerezza. Radicchio tardivo e arance di Sicilia, due prodotti rigorosamente italiani e che sono il regalo dell’inverno, con un accento croccante dato dalle noci. Se poi uniamo tutti i gusti con un filo di olio extra vergine italiano, qualche goccia di aceto balsamico, sale e pepe, l’insalata è servita.

insalata con radicchio

L’insalata con radicchio tardivo, arance e noci è anche un’idea per chi pranza fuori casa (come anche l’insalata con mele e parmigiano) o un contorno a un piatto di formaggi.

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Carciofi e patate

carciofi e patate

Non esiste per me abbinamento più classico, vale a dire carciofi e patate. Secondo me è un altro matrimonio felice in cucina, come quello delle tagliatelle con il ragù.

Il carciofo si sposa perfettamente con la dolcezza della patata. Si tratta di uno scambio alla pari: il carciofo cede il suo gusto amarognolo alla patata e la patata smussa il gusto deciso del carciofo con la sua dolcezza.

Questo piatto riesce molto bene anche nella Crock-Pot. Basterà preparare tutti gli ingredienti, metterli nella Crock-Pot, mettere il coperchio e cucinarli con la funzione “low” per 6 ore. L’ultima ora di cottura fatela senza coperchio, in modo da far evaporare eventuale acqua in eccesso.

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Verdure al forno

verdure al forno

Mi capitava spesso (troppo spesso) di avere nel frigo delle verdure che per mancanza di tempo non riuscivo a cucinare. Per non sprecarle, mi sono messa a pensare a un modo per cucinarle e/o conservarle.

Una delle soluzioni che avevo trovato era quella di lavarle, curarle, tagliarle e congelarle, pronte all’uso in caso di necessità, ma (eh sì c’è un ma!)… Il mio congelatore è proporzionato alla grandezza della mia cucina quindi, ha una capienza decisamente limitata e in poco tempo non ci stava più niente.

Una sera, mentre le preparavo per metterle nel solito congelatore troppo piccolo, ho avuto un’idea. Non è l’idea del secolo ovviamente, ma si è rivelata un’ottima soluzione in termini di spreco, di tempo e di cosa mettere in tavola per cena.

Inoltre potete trovare altre idee anti spreco nel mio blog, come la polenta fritta e i crostini per arricchire zuppe, minestre e insalate.

Nascono così le verdure al forno da condire e insaporire con gli aromi o le spezie che preferite.

Ma cos’hanno di speciale le verdure al forno?

Per prepararle, taglio tutte le verdure che mi sono avanzate nel frigo: sedato e carote ci sono sempre, poi aggiungo patate, zucchine e tutto quello che trovo. Una volta ho messo anche un finocchio e dei broccoli.

Più o meno vengono tagliate tutte della stessa dimensione, in modo che cuocendosi abbiano consistenze diverse. Le carote rimarranno sode e croccanti, i peperoni tenderanno a sciogliersi come le zucchine, le patate assorbiranno gli aromi e il gusto delle altre verdure e l’aglio darà quel profumo inconfondibile che unirà tutti i sapori.

Un’altra prova ben riuscita è stata aggiungere dei pomodori secchi tagliati a striscioline che avevo precedentemente ammollato nell’acqua tiepida. Li ho aggiunti a metà cottura in modo che non si sciogliessero totalmente. L’aggiunta dei pomodori secchi aiuterà a dare salinità alle verdure al forno, donando un inconfondibile tocco di rosso.

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Zucca al forno sul finire dell’autunno

zucca al forno

Novembre sta finendo e inizia a fare le valigie, a raccogliere le proprie cose, vale a dire le giornate miti tipiche dell’autunno e ingredienti come la zucca, i funghi e le castagne. Fa le valigie per lasciare spazio a dicembre e alle sue giornate dal clima frizzantino che ci traghetteranno direttamente in inverno e verso il periodo natalizio.

Per salutare novembre che se ne va, non c’è niente di meglio che mettere in tavola qualcosa di semplice, genuino e alla portata di tutti, usando l’ingrediente che è stato il protagonista indiscusso di questo autunno nel mio blog, ma non solo.

Oggi vi ripropongo la ricetta della zucca al forno, che avevo condiviso sulla mia pagina Facebook.
Mi ero infatti ripromessa che avrei dedicato a questa preparazione un’intero articolo sul mio blog, perché si tratta di una delle ricette che più amo quando penso alla zucca.

Come ho scritto sopra, la zucca al forno è una ricetta semplice: un guscio sodo, ma cedevole al primo morso  pronto a sprigionare un gusto dolce e delicato che profuma di salvia.

Zucca al forno finger food

Un’idea diversa per servirla è quella di infilzare ogni cubotto di zucca con uno stuzzicadenti, trasformandola così da semplice contorno ad antipasto, ma anche come idea per un finger food o per un aperitivo a buffet.

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Buon appetito! 🙂

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