Torta rustica alle mele

torta rustica alle mele

Confesso che ai dolci con le mele non so resistere. In realtà non resisto a nessun dolce, ma questo è un altro discorso… Non sapevo resistere alle mele cotte di mio nonno, alla torta di mele di mia nonna e, tutt’ora, non resisto a quella di mio padre. Ma una in particolare mi è rimasta nel cuore e quando ci penso mi viene subito l’acquolina in bocca: una torta rustica alle mele fatta di un guscio di croccante pasta frolla al limone ripieno di mele.

Uova, farina, burro, zucchero, mele e limone, sono gli ingredienti di questa torta, quelli di sempre perché less is more, importante mantra soprattutto quando si tratta di alimentazione.

Cosa c’entra la torta rustica alle mele e il fatto di non essere una brava blogger?

Questa ricetta nasce un po’ dal fatto che non sono una brava blogger.

I blogger, quelli veri, guardano spesso le statistiche del sito per capire quali contenuti funzionano e quali no. Io, invece, ho un rapporto un po’ conflittuale con questi numeri e quindi li vado a guardare raramente. Complice la nuova normativa sulla privacy che mi ha costretta a mettere le mani su diversi aspetti tecnico-legali del mio blog (accompagnati da una buona dose di ansia), ho scoperto che il mio articolo più letto è proprio la torta di mele con la farina di mandorle.

Visto che ai miei lettori piace tanto questa torta, perché non proporne un’altra? E prometto che da adesso in poi guarderò più spesso numeri e statistiche. 🙂

Torta rustica alle mele: due importanti avvertimenti

Fate attenzione perché il profumo che sprigiona una volta sfornata si spargerà per la casa e uscirà anche dalla porta di ingresso. Se avete dei vicini senza paura o vergogna li troverete alla porta che annusano l’aria in attesa di capire se quel profumo di pasta frolla e mele arriva proprio dalla vostra porta.

Chi ha assaggiato questa torta (eh sì, ho un affezionato team di assaggiatori) ha notato che appena sfornata e fatta intiepidire mantiene il fatto di essere croccante dentro e morbida fuori. Con il tempo, però, la pasta frolla assorbe l’acqua presente nelle mele e la torta risulterà meno croccante. Sia chiaro, è buonissima lo stesso, ma dipende un po’ da quello che preferite…

Fatemi sapere se avete preparato la torta rustica di mele… Se vi va, scattate una foto e condividetela sui social usando l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 🙂

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Muffin al limone con glassa ai semi di papavero

muffin al limone

Da Starbucks ho trovato l’ispirazione, i muffin al limone

A gennaio ho passato qualche giorno di vacanza a Londra e non è mancata la tappa da Starbucks per mangiare un muffin al limone e bere una bella tazza di caffè americano. Quando sono all’estero evito di bere il nostro tanto amato espresso. Anche sorvolando sul prezzo astronomico a cui viene venduto si finisce per bere una tazzina di liquido marrone annacquato completo di fastidiosi fondi di caffè.

Una mattina per colazione, insieme alla mia tazzona di caffè americano, ho scelto un muffin al limone coperto di glassa ai semi di papavero. Sorvolando sul gusto artificiale del limone, l’abbinamento con i semi di papavero mi è piaciuto subito, tanto che ho preso la mia compagna di viaggio preferita (la mia Moleskine) e mi sono segnata il nome di questi muffin.

Ovviamente ho naturalizzato il gusto di limone usando sia la buccia che il succo e ho aggiunto anche la vaniglia per profumare ancora di più i dolcetti. Anche nella glassa ho aggiunto qualche goccia di limone, non solo per lucidarla, ma anche per esaltare ulteriormente la “limonosità” di questo dolcetto.

Fatemi sapere se vi piacciono i muffin al limone con la glassa ai semi di papavero e se li avete provati… Se vi va, scattate una foto e condividetela su  Instagram, su  Facebook o con un  cinguettio su Twitter usando l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

E se i muffin al limone con la glassa ai semi di papavero non ti bastano, prova quelli con cocco e gocce di cioccolato.

Buon appetito! 😃

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La marmellata di fragole

marmellata di fragole

Io sono un’amante della marmellata di fragole soprattutto a colazione spalmata sul pane classico, su quello fatto con farina Tumminia o sulle fette biscottate: la colazione giusta in grado di darmi la carica per affrontare la giornata. È ottima anche mescolata allo yogurt o per guarnire il gelato. Non per colazione il gelato :-), magari dopo cena…

La mia famiglia prepara la marmellata di fragole in casa (quasi) ogni anno, scegliendo la migliore frutta di stagione. In realtà, in ogni stagione, scegliamo la frutta migliore, possibilmente di origine biologica, per preparare non solo marmellata di fragole, ma anche di albicocche, ciliegie, lamponi, mirtilli, more e fichi. Queste delizie verranno poi usate non solo per la colazione ma anche per farcire profumate crostate e per respirare il profumo della primavera e dell’estate tutto l’anno.

La marmellata di fragole è sana e genuina visto che, nella versione più classica, è fatta solo di due ingredienti: frutta fresca e zucchero. Le possiamo dare un gusto extra aggiungendo un cucchiaio di rum o i semi di una bacca di vaniglia per esaltare ancora di più il gusto della frutta. Spazio comunque alla fantasia, aggiungendo spezie come lo zenzero.

Quello che stupisce della marmellata (non solo di fragole) è la sua incredibile semplicità di gusto, fruttato e zuccherino, ma anche semplicità di preparazione. La marmellata, proprio per la semplicità che la caratterizza, fa spesso parte dei miei ricordi di infanzia e non credo di essere l’unica ad avere così dolci ricordi. 😉

Per concludere, in questo articolo, vi propongo la più classica delle versioni, fatta con fragole fresche acquistate in un mercato biologico che ho vicino a casa (Agrimons).

Come detto sopra, potrete utilizzarla in svariati modi: spalmata sul pane fatto in casa, per farcire una crostata, come cuore morbido in un biscotto di pasta frolla, ma anche aggiunta allo yogurt. Per i più temerari, anche abbianata al formaggio.

Fatemi sapere se anche voi preparate la marmellata di fragole fatta in casa e se vi è piaciuta… Se vi va, scattate una foto e condividetela su  Instagram, su  Facebook o con un  cinguettio su Twitter usando l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 😃

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Torta al cioccolato

torta al cioccolato

Chi non ha mai sognato di trovarsi immerso in un paesaggio fatto di cioccolato? È il luogo dove ogni goloso sogna di andare in vacanza, dove tutto è commestibile e può essere morso. Valli, montagne, fiori, piante, fiumi, torrenti di cioccolato da mordere e da bere. Quando ero bambina mi immaginavo anche di essere Charlie Bucket che visita la fabbrica di cioccolato di Willy Wonka e sono certa che ci sono, ci sono stati e ci saranno moltissimi bambini (e adulti) con la mia stessa fantasia.

Se almeno una volta nella tua vita hai pensato e/o sognato una di queste due cose, allora non potrai non amare la mia torta al cioccolato. 🙂

Con la Pasqua che si avvicinava ogni goloso si trova con più cioccolato di quello che è umanamente possibile mangiare. Che questo limite sia imposto dal senso di colpa che proviamo guardando la bilancia, è un altro discorso. Io, finché non vedo il fondo del sacchetto di cioccolatini o non resto solo con la carta di una barretta di cioccolato, faccio veramente fatica a fermarmi.

Ma ecco un’idea anti spreco per usare il cioccolato avanzato dopo la Pasqua in modo alternativo. Per questa torta potrete usare sia cioccolato fondente (il mio preferito), ma anche cioccolato al latte o bianco. In questi due ultimi casi, abbiate solo l’accortezza di diminuire leggermente la quantità di zucchero (da 160 g a 140 g) in modo che la torta al cioccolato non risulti troppo dolce.

Inoltre il cioccolato fondente sarà perfetto anche per preparare delle crostatine da guarnire con frutta di stagione, come fragole e lamponi.

Fatemi sapere se avete preparato la mia torta al cioccolato e se vi è piaciuta… Se vi va, scattate una foto e condividetela su  Instagram, su  Facebook o con un  cinguettio su Twitter usando l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 🙂

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Benvenuta primavera: cheesecake alle fragole

cheesecake alle fragole

Quando ho preparato questa cheesecake alle fragole il tempo era decisamente diverso: il sole nel cielo (ancora pallido) iniziava a scaldare nelle ore centrali della giornata, gli uccellini cinguettavano, i primi fiori spuntavano sui prati e le prime gemme sugli alberi iniziavano a sbocciare.

Mentre scrivo questo articolo la situazione è ben diversa: nuvole minacciose coprono il cielo, una fitta pioggerella bagna fiori e gemme e sembra di essere tornati in inverno visti i pochi gradi che ci sono fuori.

In ogni caso, malgrado tutto, oggi è il primo giorno di primavera, una primavera che quest’anno se la prende con calma. Ma va bene così: penso che Madre Natura sappia esattamente cosa fa. E quindi, più che un benvenuta primavera è un primavera, noi ti stiamo aspettando.

Per dare il benvenuto alla primavera, cheesecake alle fragole

Non c’è niente di meglio che usare ingredienti di stagione, non solo per la nostra salute, ma anche per il loro gusto. Una fragola in inverno non avrà quel profumo inconfondibile che la contraddistingue e quindi la cheesecake non sarà la stessa cosa.

Per invogliare la primavera ad arrivare ho preparato la cheesecake alle fragole in barattolo, un dessert mono porzione, facile e veloce da preparare, che stupirà i vostri ospiti o che potrebbe rendere semplicemente la vostra giornata più dolce.

Se non vi basta questa cheesecake, provate anche la versione mimosa, preparata in occasione della festa della donna. 😉 Al posto del fondo di burro e biscotti e della copertura alle fragole ho usato del pan di spagna per ricreare i classici fiori di mimosa.

Fatemi sapere se avete preparato la mia cheesecake alle fragole e se vi è piaciuta… Se vi va, scattate una foto e condividetela su  Instagram, su  Facebook o con un  cinguettio su Twitter usando l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 😃

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