Mini brioche di pasta di pane

brioche di pasta di pane

Approfittando del clima non ancora estivo (oggi infatti piove e il sole, di tanto in tanto, fa capolino tra le nuvole) e di un po’ di farina da smaltire proprio in vista della stagione calda, ho messo le mani in pasta. Cosa ne è venuto fuori? Pagnotte e mini brioche di pasta di pane.

Mi piace, appena ho un po’ di tempo, preparare il pane, aspettare che si raffreddi (il suo profumo si spargerà per tutta la cucina), dividerlo in sacchetti e congelarlo, pronto per essere scongelato al bisogno.

Mini brioche di pasta di pane perfette durante i pasti, come aperitivo, ma anche a colazione.

Oggi ho voluto dare al pane una forma più piccola, a briochina, perfetta non solo per essere mangiata da sola o per accompagnare il pasto, ma anche per creare panini farciti di affettati, verdure o formaggio per l’aperitivo.

Le mini brioche di pasta di pane sono anche perfette per la colazione, spalmate di burro e marmellata per iniziare la giornata con il giusto sprint.

Inoltre, se preferite usare farine meno raffinate e più ricche di fibre e sali minerali, provate a preparare il pane con farina Tumminia. Non fa solo bene, ma anche il gusto vi stupirà: provatelo con sopra dell’olio extra vergine di oliva e dei pomodorini.

Fatemi sapere se anche voi preparate il pane fatto in casa. Se vi va, scattate una foto delle vostre pagnotte e condividetela su  Instagram, su  Facebook o con un  cinguettio su Twitter usando l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Oppure lasciate un commento qui sotto con la vostra ricetta!

Buon Appetito! 🙂

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Morbida e soffice come un cuscino: la focaccia alle cipolle

focaccia alle cipolle

Con la focaccia alle cipolle vorrei cominciare una serie di ricette dedicate agli impasti, non come esperta, ma perché impastare rilassa e rasserena. Per una come me, perennemente agitata, è un toccasana per ristabilire l’equilibrio e mettere ordine nella mia testa sempre in movimento.

Se trovate il tempo di sporcarvi le mani di farina significa che vi siete ritagliati del tempo per voi stessi e per i vostri cari. E mentre vi rilassate impastando, potrete mettere in tavola pane, dolci e altri lievitati fatti in casa fatti con amore e senza l’aggiunta di prodotti industriali.

Se decideste invece di impastare qualcosa di dolce, come della pasta frolla per una crostata, vi troverete con delle mani morbide e profumate, un rimedio fantastico in queste giornate fredde di fine inverno.

Fatemi sapere se avete preparato la focaccia alle cipolle e se vi è piaciuta… Se vi va, scattate una foto e condividetela su  Instagram, su  Facebook o con un  cinguettio su Twitter usando l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 😃

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Artigianalità e tradizione fatta in casa: il pane con farina Tumminia

pane con farina tumminia

Il pane con farina Tumminia è una delle pagnotte che preparo come variante al classico pane bianco.

Pane con farina Tumminia: da dove arriva questo grano?

La farina Tumminia (o timilìa), è una farina di grano duro che è fatta usando uno di quei grani che oggi vengono chiamati “grani antichi”. I grani antichi sono delle varietà di grano che venivano coltivate prima che la globalizzazione e l’industria mettessero in secondo piano i prodotti della natura che caratterizzano la nostra biodiversità. Si tratta di una farina integrale che viene macinata a pietra. 

Il grano duro Tumminia affonda le sue radici nell’antichità più classica e nello specifico in quella greca.  Anche Johann Wolfgang Goethe, intorno alla fine del 1700, tesse le lodi di questo particolare tipo di grano duro definendolo un frumento bellissimoun dono prezioso dell’estate. 

Il grano duro Tumminia è stato “riscoperto” negli ultimi anni, grazie alla sempre più pressante necessità di rendere la nostra alimentazione più ricca, sostenibile e varia. La sua particolarità è data anche dal fatto che matura in circa tre mesi, non ha bisogno di molta acqua per crescere e ama il clima caldo e secco della regione in cui viene coltivato, la Sicilia. Con la sua farina viene fatto il pane nero di Castelvetrano, uno dei tanti prodotti protetti e presidiati da Slow Food.

Il mio pane con farina Tumminia: con cosa mangiarlo

Al gusto, questa pagnotta, è decisamente più forte e amarotica rispetto al classico pane bianco, ma riserva una sorpresa. Alla fine verrà sprigionata una dolcezza che vi stupirà. È da provare con la marmellata di albicocche (o di fragole) spalmata sopra… E, perché no? Anche con una generosa quantità di crema alle nocciole. 

Fatemi sapere se avete provato il pane con farina Tumminia e se vi è piaciuto… Se vi va, scattate una foto e condividetela su Instagram o su Facebook con l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 🙂

  • pane con farina tumminia

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Artigianalità e tradizione fatta in casa: il pane

pane

Non vi è mai capitato di entrare in un panificio e di trovarvi ad inspirare a pieni polmoni quel profumo di pane appena sfornato? A me è capitato spesso e quindi mi piace ricreare anche nella mia cucina quell’aroma inebriante che sa di artigianalità e tradizione.

Pane: tra tradizione e semplicità

Non servono grandi doti da chef, basta un minimo di manualità e di forza per impastare. Ma se avete una planetaria, non vi servirà nemmeno quella.

Il pane è semplicità nel farlo, ma soprattutto semplicità negli ingredienti. Per la mia ricetta basterà della farina bianca tipo “Manitoba”, del lievito di birra in polvere, sale, zucchero (per attivare il lievito), olio extra vergine di oliva per dare profumo. Pochi ingredienti che assicurano bontà.

Proprio la sua semplicità riporta alla tradizione, alle cose di una volta, alle abitudini dei nostri nonni.

La mia ricetta classica

Ci sono numerose varianti di pane. Io oggi vi presento una ricetta classica, quella che si trova su molti manuali di cucina o sul retro dei pacchi di farina o delle bustine di lievito di birra che trovate in commercio.

In realtà io preparo anche altre varianti, a base di farina di grano duro, da grani antichi, da cereali diversi dal classico grano tenero o comunque poco raffinati.

Per chi invece volesse qualche suggerimento in più per la cottura, vi consiglio questi accorgimenti che ho trovato sul sito de Il Corriere della Sera nella sezione Cucina, vale a dire 6 trucchi per migliorare le prestazioni del forno domestico.

Infornare il pane è la cosa più rivoluzionaria che tu possa fare – Dafne Koryürek

Fatemi sapere se avete provato a preparare in casa il pane bianco e se vi è piaciuto… Se vi va, scattate una foto e condividetela su Instagram o su Facebook con l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 😃

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Crostini profumati alla salvia

Questa ricetta per i crostini profumati alla salvia, può essere la base di partenza per personalizzare i vostri crostini in base alla pietanza a cui dovranno essere abbinati. Che si tratti di una zuppa, di una vellutata o di un’insalata, il risultato sarà perfetto.

Potrete sostituite il classico pane bianco con del pane integrale (naturalmente ricco di fibre e dal gusto deciso) o di kamut (in modo da risultare più digeribili), sostituire la salvia con del rosmarino, della maggiorana, del timo o l’erba aromatica che preferite, per rendere i classici crostini di pane sfiziosi e in linea con gli ingredienti di ogni vostra ricetta.

Inoltre può anche essere un modo creativo per salvare del pane non più fresco, così da non sprecarlo.

Qualche consiglio per preparare dei crostini perfetti

Io normalmente preferisco cucinarli in padella, ma possono anche essere cotti nel forno ventilato a 150°C per circa 20 minuti, sorvegliandone la cottura e mescolandoli di tanto in tanto, in modo da risultare dorati in ogni lato.

Se li cucinate nel forno, ricordatevi anche di foderare la placca con della carta da forno, unta di olio extra vergine di oliva.

Se avete molti ospiti e vi servono dei crostini per guarnire una zuppa, una vellutata o un’insalata, la cottura in forno è sicuramente la scelta giusta.

Come ultimo suggerimento, se non li mangiate subito o nel corso della cena vengono avanzati, lasciateli raffreddare e conservateli in un sacchetto chiuso ermeticamente o in un vaso di vetro insieme alle foglioline di salvia. Questo farà sì che i crostini risultino ancora più aromatici.

Ricordatevi solo che, prima di servirli, dovrete togliere i rametti o le foglie più grandi delle erbe aromatiche.

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