Sua maestà il polpettone

polpettone

Il polpettone è un piatto che arriva dalla tradizione, una ricetta anti spreco che i nostri nonni hanno preparato e mangiato, come la polenta fritta.

La ricetta di oggi viene dal ricettario di famiglia. Si tratta del polpettone che prepara mio padre e prima di lui lo preparava mia nonna.

Le ricette della tradizione hanno una cosa in comune: le dosi non sono mai esatte!
Grammi e millilitri vengono sostituiti da “circa”, “qualche cucchiaio”, “al bisogno”, “qualche manciata”. Non è quindi stato facile riuscire a pesare tutto per poter rendere pubblicabile questa ricetta.

La ricetta è quella della nonna paterna e quindi ho chiesto a mio padre di pesare tutto quello che usava mentre lo preparava. E non è stato semplice… 🙂
Non è colpa di nessuno se le quantità non erano precise. La ricetta del polpettone viene tramandata di madre in figlio e ha subìto continue variazioni in base agli ingredienti disponibili.

Il polpettone è un’ottima ricetta anti spreco

Nel nord Italia per Natale si prepara spesso il brodo con i tortellini e poi si mangia la carne bollita. Proprio quest’ultima avanza spesso dopo il pranzo e uno dei modi per non sprecarla è preparare il polpettone.

Può essere accompagnato da patate lesse, da insalata o da una teglia di verdure al forno.

Fatemi sapere se avete preparato il mio polpettone e se vi è piaciuto… Se vi va, scattate una foto e condividetela su Instagram o su Facebook con l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 🙂

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Tegamino di patate, mozzarella e prosciutto cotto

tegamino di patate

Un altro tegamino…

Una sera un mio amico mi ha parlato di una piatto che prepara sua mamma, con le patate schiacciate. Si tratta di una base di purè farcito con formaggio e prosciutto cotto.
Non so esattamente se sua mamma la prepara proprio come l’ho reinventata io, ma il tegamino di patate, mozzarella e prosciutto cotto è stata una bella scoperta.

Ho iniziato immaginandomi questa ricetta preparata dentro ad un tegamino che ho qui a casa, fratello maggiore di quello che dà il nome al mio blog.

Tegamino di patate, mozzarella e prosciutto

Il tegamino di patate, mozzarella e prosciutto è un morbido involucro di purè di patate che ospita del prosciutto cotto e della filante mozzarella. Inoltre, grazie al tegamino, si presenta molto bene per essere servito direttamente dal forno alla tavola.

Come suggerimento per un gusto più deciso, potete sostituire la mozzarella con della provola affumicata.

Se invece non avete un tegamino simile a quello nella foto, potete usare una pirofila da 20-22 cm.

Fatemi sapere se avete provato il tegamino di patate, mozzarella e prosciutto cotto e se vi è piaciuto… Se vi va, scattate una foto e condividetela su Instagram o su Facebook con l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Inoltre, se vi piacciono le ricette a tema tegamino, date un’occhiata anche alla mia frittata alle cipolle.

Buon appetito! 😃

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Pollo (simil) orientale al curry e latte di cocco

pollo al curry e latte di cocco

La ricetta di oggi è un secondo piatto dal sapore esotico che ricorda paesi lontani con abitudini alimentari diverse dalle nostre, grazie all’uso di spezie e ingredienti che il nostro clima non permette di coltivare (come ad esempio la noce di cocco). Si tratta del pollo al curry e latte di cocco.

Malgrado la lontananza dei paesi di origine, curry e latte di cocco sono entrati a far parte delle nostre abitudini alimentari, tant’è che è facile trovarli tra gli scaffali del supermercato o sulle bancarelle dei nostri mercati.

Cos’è esattamente il curry?

In Italia lo conosciamo come curry, ma la parola indiana che lo designa è masala. Si tratta di un mix di spezie. Ne esistono numerosissime varietà in base al tipo di ingredienti da cui è composto. Non viene utilizzato solamente in India, ma anche in tutto il resto dell’Asia. Il curry può essere però sommariamente raggruppato in tre grandi famiglie: giallo, verde e rosso.

Come saprete, la varietà di curry più diffusa in Italia è quella gialla ed è anche quella che si avvicina di più al palato degli occidentali. Non è infatti troppo piccante ed ha un retrogusto leggermente dolce che sa rendere la pietanza più classica, appetitosa ed esotica.

In passato mi è capitato di provare un curry rosso proveniente dallo Sri Lanka. Non saprei dire esattamente cosa conteneva, ma sono certa che ci fosse moltissimo peperoncino. Solo dall’odore avevano cominciato a bruciarmi sia il naso sia gli occhi; vi lascio immaginare il gusto…

Tuttavia, nel sud-est asiatico, con la parola curry non si intende solo un mix di spezie, ma anche un vero e proprio piatto che può essere a base di carne o di verdure.

Secondo me, uno dei pregi del curry è che con il suo sapore ricco e deciso permette di usare poco sale per insaporire le nostre ricette. Il curry si presta inoltre non solo per piatti salati, ma anche per inaspettate varianti agrodolci.

Il curry che ho usato in questa ricetta è quello giallo a base di curcuma (che dona il classico colore giallo), zenzero, cumino, pepe, cardamomo con una punta finale di peperoncino.

Veniamo ora alla ricette: pollo al curry e latte di cocco

Una delle mie ricette preferite con questo mix di spezie è il pollo al curry e latte di cocco. Ha un sapore deciso e orientaleggiante che ricorda paesi lontani che spero un giorno di visitare.

Per dare un tocco di italianità a questo piatto, ho usato del riso tipo Vialone Nano integrale al posto dell’orientale basmati. Il riso integrale Vialone Nano risulta rustico e asciutto e il centro del chicco resta leggermente croccante.

Proprio questa anima croccante rende questo riso perfetto per accompagnare piatti di questo tipo, caratterizzati da salse dense e molto gustose.

Per concludere, fatemi sapere se avete provato il pollo al curry e latte di cocco e se vi è piaciuto… Se vi va, scattate una foto e condividetela su Instagram o su Facebook con l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 😃

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Frittata alle cipolle in tegamino

frittata-alle-cipolle

Questa è la ricetta di una frittata che mi ha fatta innamorare, quella cotta su un tegamino giallo del diametro di soli 10 cm. Proprio quel tegamino che dà il nome al mio blog. Se cliccate qui, troverete la sua storia.

Più che una vera e propria ricetta, si tratta di una serie di consigli per rendere la vostra frittata davvero speciale. Queste indicazioni danno quel “non so che” di speciale che mai mi sarei aspettata in un piatto che tutti nella vita hanno mangiato o preparato almeno una volta.

Ingredienti per una frittata alta e soffice

2 uova
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
1/2 cipolla bianca
Una noce di burro
Sale e pepe nero q.b.

Per prima cosa vi serviranno circa due uova a testa che andranno rotte in un piatto. “Circa” perché dipende da quanto grandi sono le uova che avete a disposizione. Io uso solo uova biologiche o comprate direttamente dai contadini della mia zona che quindi possono avere dimensioni diverse.

Iniziate sbattendo le uova, aggiungete solo un pizzico di sale e abbondante pepe nero. “Solo un pizzico di sale” perché dopo aggiungerete anche il parmigiano, che darà la maggior parte della sapidità al composto.

A questo punto iniziate ad aggiungere il parmigiano grattugiato, un cucchiaio alla volta, sempre continuando a sbattere, fino a che il composto non si trasformerà in una crema gialla ben legata. Questa è la base della vostra frittata.

Mettete da parte la base e preparate il tegamino: ungetelo con un po’ di burro, avendo cura di passarlo anche sui bordi. Così sarà più facile girare la frittata.

Tagliate a pezzetti la cipolla bianca e fatela rosolare a fuoco basso nel tegamino unto di burro.

Con le uova ci sta bene il burro, ma puoi usare anche un filo d’olio, se proprio vuoi! (cit. di un Ingegnere che vuole restare anonimo)

Quando la cipolla sarà diventata trasparente, versateci sopra la base della frittata che avete preparato prima.

La frittata dovrà cuocersi dal basso verso l’alto, a fuoco medio, e il calore dovrà arrivare a rassodarne il cuore, prima di girarla. Dovrete girarla solo quando la parte superiore non sarà più liquida.

Un saggio consiglio che mi è stato dato, è quello di rompere il fondo della frittata con il dorso di un cucchiaio, durante la cottura. Con questo piccolo accorgimento il calore del fornello non uscirà solo dai lati, ma arriverà a cuocere la parte interna in maniera uniforme.

Girate la frittata e terminate la cottura anche dell’altro lato.

Fatemi sapere se la mia frittata alle cipolle in tegamino vi è piaciuta… Se vi va, scattate una foto e condividetela su Instagram o su Facebook con l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 😃