Torta rustica alle mele

torta rustica alle mele

Confesso che ai dolci con le mele non so resistere. In realtà non resisto a nessun dolce, ma questo è un altro discorso… Non sapevo resistere alle mele cotte di mio nonno, alla torta di mele di mia nonna e, tutt’ora, non resisto a quella di mio padre. Ma una in particolare mi è rimasta nel cuore e quando ci penso mi viene subito l’acquolina in bocca: una torta rustica alle mele fatta di un guscio di croccante pasta frolla al limone ripieno di mele.

Uova, farina, burro, zucchero, mele e limone, sono gli ingredienti di questa torta, quelli di sempre perché less is more, importante mantra soprattutto quando si tratta di alimentazione.

Cosa c’entra la torta rustica alle mele e il fatto di non essere una brava blogger?

Questa ricetta nasce un po’ dal fatto che non sono una brava blogger.

I blogger, quelli veri, guardano spesso le statistiche del sito per capire quali contenuti funzionano e quali no. Io, invece, ho un rapporto un po’ conflittuale con questi numeri e quindi li vado a guardare raramente. Complice la nuova normativa sulla privacy che mi ha costretta a mettere le mani su diversi aspetti tecnico-legali del mio blog (accompagnati da una buona dose di ansia), ho scoperto che il mio articolo più letto è proprio la torta di mele con la farina di mandorle.

Visto che ai miei lettori piace tanto questa torta, perché non proporne un’altra? E prometto che da adesso in poi guarderò più spesso numeri e statistiche. 🙂

Torta rustica alle mele: due importanti avvertimenti

Fate attenzione perché il profumo che sprigiona una volta sfornata si spargerà per la casa e uscirà anche dalla porta di ingresso. Se avete dei vicini senza paura o vergogna li troverete alla porta che annusano l’aria in attesa di capire se quel profumo di pasta frolla e mele arriva proprio dalla vostra porta.

Chi ha assaggiato questa torta (eh sì, ho un affezionato team di assaggiatori) ha notato che appena sfornata e fatta intiepidire mantiene il fatto di essere croccante dentro e morbida fuori. Con il tempo, però, la pasta frolla assorbe l’acqua presente nelle mele e la torta risulterà meno croccante. Sia chiaro, è buonissima lo stesso, ma dipende un po’ da quello che preferite…

Fatemi sapere se avete preparato la torta rustica di mele… Se vi va, scattate una foto e condividetela sui social usando l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 🙂

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Per Carnevale frittelle con mele, pinoli e uvetta

frittelle

Le frittelle affondano le loro radici già nell’Antica Roma, ma oggi vengono preparate e mangiate in molti paesi del mondo. Vennero nominate anche dolce nazionale della Serenissima Repubblica di Venezia e oggi continuano ad essere uno dei dolci più famosi (e buoni) in tutto il territorio veneto.

In Italia le frittelle (o fritole) raggiungono il massimo della loro popolarità in Veneto, soprattutto in provincia di Venezia. Grazie infatti al Carnevale di Venezia, sono il dolce ufficiale che maschere e turisti mangiano mentre passeggiano per le calli veneziane durante i festeggiamenti del Carnevale.

Le frittelle, come suggerisce il loro nome, sono un dolce fritto che di base non è molto zuccherato. La dolcezza viene solitamente data dal ripieno.
Possono essere piccole o grandi, vuote o ripiene. Le frittelle ripiene oggi si trovano in mille versioni diverse (anche con frutta, cioccolata o crema al gianduia) ma quelle che non si scordano mai e fanno sempre bella mostra di sè nei banchi delle pasticcerie sono quelle con crema o zabaione.


Le mie frittelle preferite

Le mie preferite sono quelle vuote, arricchite con pezzetti di mela, pinoli e uvetta ammollata nel rum. Per dare un tocco in più bisogna rotolarle nello zucchero semolato appena tirate fuori dalla friggitrice. Le frittelle a questo punto saranno ancora in grado di far aderire lo zucchero dando un tocco croccante e aggiungendo un pizzico di dolcezza che mancava.

Fatemi sapere se avete provato le frittelle con mele, pinoli e uvetta e se vi sono piaciute… Se vi va, scattate una foto e condividetela su  Instagram, su  Facebook o con un  cinguettio su Twitter usando l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 😃

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Insalata mele, mandorle e Parmigiano

insalata-mele-mandorle-parmigiano

Quando ho pubblicato la ricetta della mia torta di mele avevo accennato a un’insalata con mele, mandorle e Parmigiano Reggiano.

Di recente ho letto un articolo su Huffingtonpost.it in cui si diceva che ogni giorno 12 milioni di italiani pranzano fuori casa. Il 33 per cento ha la fortuna di avere una mensa, il 14 per cento va al ristorante, un altro 14 per cento va al bar e il “restante” 35 per cento si porta il pasto da casa.

Proprio quel 35 per cento che si porta il pasto da casa ha attirato la mia attenzione.
Quante volte vi è capitato di pranzare con gli avanzi della cena del giorno prima? O di dovervi accontentare della classica scatoletta di tonno con del pane?
Si tratta di soluzioni pratiche ma, alla lunga, poco sostenibili, perché non si può mangiare sempre gli avanzi del giorno prima: non fa bene al corpo, ma nemmeno allo spirito.

Che ne dite allora di un’insalata con le mele?

Così mi è venuta l’idea di creare un’insalata fresca e croccante per rendere più piacevole la pausa pranzo che vi aiuterà anche a non avere troppa fame arrivati a metà pomeriggio; può anche essere un contorno a una cena che ha come protagonisti formaggi e affettati.
Per prepararla ho usato degli ingredienti che la maggior parte di noi ha in casa o che comunque è facile trovare in qualunque supermercato.

Nella ricetta ho usato il radicchio variegato di Castelfranco, ma va benissimo anche la classica lattuga. Aggiungete mezza mela tagliata a pezzetti, qualche mandorla tostata in padella (o 5/6 noci) e dei pezzi di Parmigiano Reggiano. Condite a piacere, anche se vi consiglio un bel cucchiaio di aceto balsamico per unire tutti i sapori.
Non scordatevi un pacchetto di cracker in modo da avere un pranzo veramente completo e nutriente.

Fatemi sapere se avete provato la mia insalata con mele, mandorle e Parmigiano Reggiano e se vi è piaciuta… Se vi va, scattate una foto e condividetela su Instagram o su Facebook con l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Inoltre scrivetemi nei commenti le ricette delle vostre insalate preferite.

Buon appetito! 🙂

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La mia torta di mele con farina di mandorle, amaretti e cannella

torta di mele

Oggi parliamo di mele e soprattutto di torta di mele. È un dolce che può essere declinato in mille modi. Si trasforma senza difficoltà da dolce da colazione a lussurioso dessert accompagnato da gelato alla vaniglia e crema al caramello.

Le mele e la torta di mele nell’immaginario comune

Fin dalle origini le mele sono state protagoniste di storie e leggende.
La prima in assoluto è la mela che Adamo ed Eva mangiarono nel giardino dell’Eden, ottenendo la dannazione eterna per tutti gli uomini. Anche nella fiaba di Biancaneve la mela ha una connotazione negativa: è avvelenata e fa cadere Biancaneve in un sonno profondo dopo un solo morso.

Negli anni però la mela è stata usata anche con connotazioni decisamente positive.
Un esempio su tutti è la mela di Apple, in mostra sul retro di tutti i dispositivi creati da Steve Jobs e successore. La mela viene usata anche per trasmettere salute e benessere: chi non si ricorda la pubblicità e il marchio Mentadent con la sua mela verde e lucidissima?

“Una mela al giorno toglie il medico di torno!” mantra di una mia prozia che visse oltre 90 anni.

La torta di mele, negli anni, ha acquisito connotazioni piuttosto discutibili. Chi non si ricorda e non ha visto almeno uno spezzone del film American Pie e vari sequel?

Le mele e i loro usi in cucina, ma soprattutto la torta di mele

Le mele vengono usate in cucina da sempre e hanno molteplici usi.
Da prodotto tipico del Trentino Alto-Adige alla tradizione friulana, dove vengono usate per cuocere la carne di maiale, per far sì che non si secchi. C’è anche chi le usa come addensante naturale per salse e marmellate, grazie al loro alto contenuto di pectina. Un altro impiego è per insaporire le insalate, con mandorle o noci e scaglie di parmigiano.
Sono anche un ottimo spezza fame pomeridiano, fresco e facilmente digeribile.

Io amo le mele sia crude sia cotte. Chiaro, la versione che preferisco è sicuramente la torta di mele… Magari con farina di mandorleamaretti e cannella.

Esistono tuttavia numerose versioni di torta di mele. Scrivetemi nei commenti la vostra ricetta.

Se anche voi siete degli amanti dei dolci, date una sbirciatina anche alle mie crostatine lamponi e cioccolata.  😉

Fatemi sapere se avete provato la mia torta di mele e se vi è piaciuta… Se vi va, scattate una foto e condividetela su Instagram o su Facebook con l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 😃

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