Una giornata in Franciacorta

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Oggi non si parla di cibo, ma di vino. Confesso che non sono una grande esperta, ma sicuramente sono una grande appassionata. Uno dei miei progetti futuri è quello di fare il corso di sommelier, proprio per poter conoscere tutte le sfumature del vino che bevo.

Vi racconto di un tour enogastronomico a cui ho partecipato alla fine di gennaio in Lombardia e, precisamente in Franciacorta, una zona collinare tra Brescia e l’estremità meridionale del Lago d’Iseo, dove viene prodotto l’omonimo vino spumante protagonista di aperitivi e cene.

Ultima cosa prima di iniziare il viaggio nella Franciacorta, nel mio articolo troverete molte parole francesi perché in ambito enologico hanno un certo primato, ma solo per i tecnicismi. In ogni caso, ho cercato di inserire la spiegazione italiana.

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La Crock-Pot

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Come la Crock-Pot entrò a far parte della mia cucina

Avevo letto delle recensioni sulla Crock-Pot su alcuni blog di ragazze americane e la guardavo sempre con occhi sognanti, ma alla fine ho sempre decretato che non ne avevo bisogno, considerando il fatto che la mia cucina è piccola e straripa di elettrodomestici.

Finché un giorno non l’ho vista troneggiare nel piano di lavoro della cucina di una mia amica e da lì è iniziato a crescere in me il desiderio di averla. E come una bambina di 5 anni pensavo: perché lei sì e io no? Ho pure un food blog, devo assolutamente averla! 

Sono passati i mesi, è arrivato l’autunno, novembre con il blackfriday. Galeotto fu proprio il blackfriday perché l’ho trovata scontatissima e non me la sono lasciata scappare.

Per giustificarmi, sono da sempre facilmente impressionabile alla vista di nuovi tool tecnologici da cucina che compaiono in commercio. È più forte di me: nei limiti del possibile, devo averli. È stato così per la planetaria, per una pentola WMF adatta alla cottura a bagno maria e per mille altri oggetti che riempiono i pensili della mia cucina (cucina che, tra le altre cose, ha la stessa grandezza della casa delle bambole).

Ma cos’è la Crock-Pot?

La Crock-Pot è una pentola elettrica che cuoce con il sistema a cottura lenta (slow cooking) e a bassa temperatura. Il sistema di cottura lenta lascia le pietanze morbide e le basse temperature permettono di mantenere vive le qualità nutrizionali di carne e verdura.

Il timer di cottura può essere impostato da un minimo di 4 a un massimo di 10 ore. Questa particolare caratteristica mi ricorda il ragù che mia nonna lasciava cuocere per ore e ore sui fornelli. 🙂 Inoltre non è necessario mescolare grazie al contenitore in litoceramica antiaderente.

Ha due modalità di cottura: quella “bassa” (low) e quella “alta” (high). Per la vita di tutti i giorni uso la modalità di cottura “bassa”. La modalità “alta” la riservo per quando ho maggiori quantità di alimenti da cuocere.

Prime impressioni sulla Crock-Pot

La prima cosa che ho notato è che è fatta da pochissimi pezzi: la base per cuocere, il contenitore in litoceramica da inserire nella base, il coperchio e la spina per attaccarla alla corrente. I pezzi inoltre sono maneggevoli e leggeri. Il contenitore in litoceramica e il coperchio sono lavabili in lavastoviglie.

In secondo luogo, è silenziosissima. Nel silenzio della casa, si sente a mala pena il sobbollire del contenuto.

Altra cosa da non sottovalutare: è adatta a chiunque; è perfetta per chi sa cucinare, ma ha poco tempo; può essere un inizio per chi in cucina non è per niente esperto. Infatti è facilissimo preparare zuppe, spezzatini, ma anche stracotti di verdure e ragù.

Per fare il ragù, è bastato tagliare a pezzetti sedano, carote e cipolle, aggiungere l’olio, sale, pepe, il macinato misto, aromi e spezie, vino rosso e acqua. Ho seguito le indicazioni sul ricettario: ho messo il coperchio, ho impostato la funzione “high” e dopo 4 ore, il ragù era pronto per essere servito. Non è necessario mescolare anche se, lo confesso, di tanto in tanto andavo a controllare che tutto fosse in ordine.

Se vi interessa la ricetta del ragù, non vi resta che andare a leggerla. Se invece preferite un piatto a base vegetale, vi consiglio carciofi e patate.

Inoltre, la Crock-Pot dà una mano all’ambiente

La Crock-Pot è un toccasana anche per l’ambiente e il portafoglio: in modalità “low” consuma solo 75-150 watt di elettricità e 150-210 watt in modalità “high”.

Per ogni altra informazione nel sito ufficiale troverete indicazioni specifiche, tante ricette e dove acquistarla.

Riassumendo… 5 buoni motivi per acquistare una Crock-Pot

1. La Crock-Pot fa bene alla salute perché il sistema di cottura lento e a bassa temperatura permette di mantenere vive le qualità nutrizionali di carne e verdura.
2. La Crock-Pot occupa poco posto perché è composta da pochissimi pezzi ed è quindi adatta anche alle cucine più piccole.
3. La Crock-Pot è lavabile in lavastoviglie. Non so voi, ma per me questa è una cosa fondamentale. Avendo poco tempo a disposizione, è una seccatura avere cose da lavare a mano.
4. La Crock-Pot è facilissima da usare, per questo è adatta anche ai meno esperti o per chi è alle prime armi in cucina.
5. La Crock-Pot dà una mano all’ambiente, visto che ha dei consumi molto bassi.

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Una tazza calda e fumante tra le mani: infusi, the e tisane

infusi the e tisane

Come tutti sanno, è importantissimo assumere una quantità adeguata di acqua ogni giorno. In una giornata cerco di assumere 1,5 l di acqua, in modo da mantenere un’adeguata idratazione sia per la mente sia per il corpo.
Parlo di “idratazione della mente” perché se vi sentite stanchi, spossati e un po’ rintontiti, potrebbe essere tranquillamente il vostro corpo che vi sta (gentilmente) facendo capire che dovete bere.

Oltre ad essere una buona forchetta, sono anche un’amante di infusi, the e tisane. Di norma prediligo comprarli sfusi, ma per ragioni di praticità mi sono trovata ad andare alla ricerca di alternative in bustina.

All’inizio bevevo infusi, the e tisane rigorosamente zuccherati. Oggi, complice il mio ragazzo, mi sono abituata a bere quasi tutto senza zucchero, in modo da gustare veramente i sapori del the, delle erbe e della frutta.
Se ho voglia di un pizzico di dolcezza sostituisco lo zucchero con il miele o, come mi ha suggerito mia sorella, con dello sciroppo d’acero.

Infusi, the e tisane per ogni momento della giornata

Iniziamo classificando infusi, the e tisane in base al momento della giornata in cui li bevo.
A qualunque ora del giorno e della sera (a volte anche della notte) mi fa compagnia una tazza fumante di bevanda calda. Soprattutto in inverno preferisco infatti qualcosa di caldo al classico bicchiere di acqua. D’estate invece ho preso l’abitudine di preparare infusi, the e tisane freddi.

Alla mattina preferisco il the nero classico o comunque qualcosa di energizzante. Nel pomeriggio continuo con il the, ma mi capita spesso di bere tisane digestive a base di finocchio e liquirizia o infusi alla frutta. Di sera, invece, largo a tisane che mi aiutino a digerire e conciliare il sonno.

Infusi, the e tisane della mattina

Il the della mattina è solitamente un the nero. Mi piace molto il gusto del classico “Earl Grey” o comunque sul genere agrumato che amo allungare con un goccio di latte di soya.

Per la categoria energizzante vince, senza eguali, un the verde aromatizzato di Pukka conosciuto per caso al SANA a Bologna. È a base di menta, zenzero e liquirizia, ma profuma di frutta matura grazie alla presenza di acerola e sambuco.

Infusi, the e tisane del pomeriggio

Il mio infuso digestivo in bustina preferito è quello di Coop a base di finocchio, liquirizia e melissa.
Da brava amante della cannella, un infuso a base di frutta che adoro è quello con mela e cannella che, al contrario di tutti gli altri, mi piace bere zuccherato.

Per quanto riguarda il the invece, mi sento di menzionare un the aromatizzato che trovo da “Il Signore del Tè” un negozio specializzato vicino a casa. Si tratta di Japanese Cherry, un the verde con petali di peonia e rosa.

Infusi, the e tisane della sera

Per la sera ritorna l’infuso di Coop a base di finocchio, liquirizia e melissa, ma si aggiunge un altro infuso di Pukka, vale a dire “Night time” a base di fiori di avena, fiori di lime e lavanda. Questo the, grazie alla lavanda, ha un’aroma rilassante e ricostituente.

Questi sono i miei infusi, the e tisane che mi accompagnano durante la giornata. Se vi va, ditemi quali sono i vostri in un commento qui sotto. 😉

E non dimenticate che nel the potete inzuppare anche qualche biscottino! 😉

Tendenze alimentari 2018: cosa mangeremo o cosa ci faranno mangiare

tendenze alimentari 2018

Anno Nuovo, alimenti nuovi: cosa mangeremo o cosa ci faranno mangiare nel 2018

Mentre cercavo di creare un calendario editoriale con ricette sempre nuove e attuali, mi sono messa a cercare nel web articoli che parlassero delle tendenze alimentari per il 2018.

Tra le tendenze alimentari del 2017 (e che ci porteremo nel 2018) c’è il kit pasto (o meals kit), valida alternativa al ristorante e che sta aiutando a ricreare un rapporto diretto tra il cibo e le persone visto che, siamo quello che mangiamo. Si tratta di kit di ingredienti selezionati pronti per essere assemblati e cotti, corredati di indicazioni di cottura.
In Italia troviamo quelli di Quomi e pare proprio che ci faranno compagnia anche nel 2018 e sarei veramente curiosa di provarli.

Ma ecco le tendenze alimentari che questo 2018 ha in serbo per tutti noi

In un articolo di Food ho trovato le quattro principali tendenze alimentari che ci faranno compagnia in questo nuovo anno.

Confesso che mi aspettavo di trovare novità a base di insetti ma, per fortuna, dovremo aspettare ancora qualche anno. 😉

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Il Natale del Tegamino

Mancano solo 22 giorni a Natale e intorno a noi tutto inizia a tingersi di rosso, oro, verde e argento.

L’aria si fa pungente, frizzantina, con quel profumo di vacanza che è inconfondibile. Berrettoni, soffici sciarpe, morbidi guanti e caldi cappotti fanno capolino per le strade. Se nevicasse sarebbe veramente perfetto.

Iniziano le cene di rito in famiglia, tra amici e colleghi. Si inizia a pensare ai regali, si preparano i primi pacchetti. Le vetrine e le strade iniziano a scintillare di quella luce che caratterizza il Natale. Si tirano fuori gli addobbi per l’albero: si controllano le luci e le palline rosse, oro e argento. Si prepara il Presepe.

Anche Amore al Tegamino si sta preparando per il periodo più magico dell’anno. Nella mia cucina si sente già profumo di cannella, zenzero e chiodi di garofano, profumo di festa nell’aria, di panettone. Una tazza di the o una cioccolata calda con qualche biscottino di pasta frolla fanno Natale.

Il Natale del Tegamino: cinque dolci idee per rendere le feste speciali

Per celebrare al meglio il Natale, oltre alla normale programmazione del blog (di due post alla settimana), per tutto il mese di dicembre, ogni domenica, ci saranno cinque ricette dolci che vi faranno compagnia fino al 24 dicembre… Un croccante suggerimento per addobbare l’albero, qualcosa di caldo e profumato per le sere di festa, qualche idea per golosi regali hand made e un dolce per reinventare il classico panettone.

Ecco la programmazione che ho preparato per queste feste di Natale, usando questo Calendario dell’Avvento in versione ridotta. Nei giorni di pubblicazione comparirà il titolo della ricetta corrispondente.

Visto che oggi è il 3 dicembre troverete già la ricetta on-line, vale a dire biscottini di pasta frolla per decorare l’albero. Un’idea diversa, perfetta anche per i bambini.

Il Natale del Tegamino

Non vi resta che continuare a seguirmi per scoprire le ricette che pubblicherò l’8 (cioccolata calda speziata), il 10 (cookies mirtilli rossi e cioccolato bianco), il 17 (crumble di panettone, pere e cannella) e il 24 dicembre (biscotti speziati).

Buone Feste a Tutti! 🙂