Insalata con radicchio tardivo, arance e noci

insalata con radicchio

L’insalata con radicchio tardivo, arance e noci è la mia risposta a tutti quelli che considerano l’insalata triste, noiosa, priva di gusto, messaggera di obiettivi futuri che si avvicinano inesorabili (ad esempio la prova costume!).
L’insalata verde, da sola, fa davvero una tristezza infinita. Inutile raccontarsi che è leggera e fonte di fibre e sali minerali: non basta a cancellare la delusione che abbiamo negli occhi quando scopriamo che sarà la portata principale (e unica) del nostro pranzo o della nostra cena.

A tutte queste giuste lamentele e obiezioni io rispondo con un’alternativa fatta con prodotti di stagione, un’insalata con radicchio tardivo, arance e noci per mettere insieme gusto e leggerezza. Radicchio tardivo e arance di Sicilia, due prodotti rigorosamente italiani e che sono il regalo dell’inverno, con un accento croccante dato dalle noci. Se poi uniamo tutti i gusti con un filo di olio extra vergine italiano, qualche goccia di aceto balsamico, sale e pepe, l’insalata è servita.

insalata con radicchio

L’insalata con radicchio tardivo, arance e noci è anche un’idea per chi pranza fuori casa (come anche l’insalata con mele e parmigiano) o un contorno a un piatto di formaggi.

Fatemi sapere se avete provato l’insalata con radicchio tardivo, arance e noci e se vi è piaciuta… Se vi va, scattate una foto e condividetela su  Instagram, su  Facebook o con un  cinguettio su Twitter usando l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 😃

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Carciofi e patate

carciofi e patate

Non esiste per me abbinamento più classico, vale a dire carciofi e patate. Secondo me è un altro matrimonio felice in cucina, come quello delle tagliatelle con il ragù.

Il carciofo si sposa perfettamente con la dolcezza della patata. Si tratta di uno scambio alla pari: il carciofo cede il suo gusto amarognolo alla patata e la patata smussa il gusto deciso del carciofo con la sua dolcezza.

Questo piatto riesce molto bene anche nella Crock-Pot. Basterà preparare tutti gli ingredienti, metterli nella Crock-Pot, mettere il coperchio e cucinarli con la funzione “low” per 6 ore. L’ultima ora di cottura fatela senza coperchio, in modo da far evaporare eventuale acqua in eccesso.

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Lumaconi rigati ripieni al radicchio

lumaconi rigati ripieni al radicchio

I lumaconi rigati ripieni sono un’alternativa per chi non ama o non ha la possibilità di preparare la pasta ripiena all’uovo, come nella ricetta dei ravioli al radicchio.

Questo formato di pasta viene definito grande e risulta perfetto per essere farcito, coperto di besciamella e gratinato in forno. Inoltre il ripieno può variare in base ai gusti e alla stagione. Niente vi vieta di usare funghi o zucchine.

I lumaconi rigati ripieni al radicchio sono un piatto che fa incontrare il soleggiato sud con il nebbioso nord. Questo formato di pasta (come tutta la pasta di grano duro in generale) è infatti tipico del caldo sud Italia, soprattutto se scegliete della pasta di Gragnano come ho fatto io. Il radicchio tardivo IGP è invece tipico del nord Italia, specialmente della regione in cui vivo.

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Vellutata di carciofi

vellutata di carciofi

Avevo dichiarato che avrei cominciato la dieta solo l’8 gennaio ma chi ben comincia è a metà dell’opera.
C’è sempre tempo per fare un po’ di dieta detox (in italiano sarebbe “detossinarsi”, ma non suona bene come la traduzione inglese).

Fare un po’ di detox non significa rinunciare al piacere della tavola. Significa semplicemente fare più attenzione a quello che mangiamo, evitando i dolci, limitando i carboidrati, diminuendo la quantità di carne che mangiamo. In fondo al nostro cuore (e anche al nostro stomaco!), lo sappiamo tutti: durante queste feste abbiamo fatto il pieno per tutto l’anno! Non ci piace ammetterlo, ma è proprio così!

Dunque è arrivato il momento di prediligere insalate ricche, vellutate con verdure di stagione e verdure cotte al forno.
In questi periodo, oltre a mangiare in maniera più sana, cerco di bere 2 o 3 tazze al giorno di infusi detossinanti a base di finocchio e liquirizia. Uno dei miei preferiti è quello di YogiTea, che abbina alle piante anche delle spezie come zenzero, anice, bacche di ginepro, pepe nero, chiodi di garofano e curcuma.

Non bisogna però dimenticare che esiste anche un ortaggio che ha moltissime proprietà benefiche, ma soprattutto detossinanti, vale a dire il carciofo.
Il carciofo questo sconosciuto, è in realtà il fiore della pianta, anche se il suo colore verde scuro potrebbe trarre in inganno. I suoi petali sono duri e coriacei per nascondere un cuore morbido e saporito.

E allora perché non preparare una vellutata di carciofi?

vellutata di carciofi

Come tutte le mie vellutate è facilissima da preparare. Ma vi dirò di più: quando avrete finito di mangiarla, bevete un bel sorso d’acqua fresca e la dolcezza del carciofo si presenterà in tutta la sua bontà.

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Pandoro + Crema al Mascarpone = Pandoramisù

pandoramisu

Per la serie la dieta la cominciamo il 2 gennaio anzi, meglio ancora, l’8 direttamente…

Cosa succede quando metti insieme il pandoro e la crema al mascarpone? Nasce il PANDORAMISU!

Come vi avevo promesso nell’articolo del crumble di panettone, pere e cannella, ho pensato anche a una ricetta dedicata agli amanti del pandoro.

Prima di cominciare però, sono necessarie due doverose premesse, vale a dire due fondamentali caratteristiche che dovete avere per sopravvivere a questo dolce:

  1. bisogna essere dei veri amanti del pandoro, di quelli che lo usano per fare la “scarpetta” nella crema al mascarpone, nella mostarda o lo usano al posto del pane quando mangiano “pane e cioccolata”;
  2. il livello di tolleranza allo zucchero dovrà essere davvero altissimo, visto che si tratta di strati di crema al mascarpone intervallati da pandoro ammorbidito con una bagna alcolica e zuccherina a base di arancia e rum.

Come servire il pandoramisù?

Il pandoramisù può essere servito in bicchieri, come ho fatto io, intervallando pezzi di pandoro e crema al mascarpone, terminando con la classica spolverata di cacao.

Se invece volete stupire i vostri ospiti vi consiglio di usare dei mini pandori (del peso di circa 80g) che si trovano facilmente nei supermercati ben forniti. Tagliateli in quattro fette per il largo e “rimontateli” intervallando crema al mascarpone e fetta di pandoro. Spolverizzate a piacere con zucchero a velo o cacao amaro. Questa operazione andrà fatta prima di servirli.

Se optate per la preparazione nel bicchiere, avanzerete vari ritagli di pandoro. Ma niente paura ho la soluzione anche per questo. Prendete i ritagli, metteteli in un sacchetto, aggiungete dello zucchero a velo e sbattete bene. E voilà, la colazione per i giorni a venire è servita.

Come ci siamo detti all’inizio, la dieta la cominciamo l’8 gennaio! 😉

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