Tortine agli asparagi

tortine agli asparagi

E anche oggi ancora asparagi, ma stavolta tortine agli asparagi, gusci di pasta sfoglia ripieni di crema alla ricotta. Eh sì, perché finché gli asparagi sono di stagione, meglio approfittare di tutte le loro proprietà.

Tortine agli asparagi come antipasto, ma anche come secondo vegetariano

In questa versione le tortine le propongo come antipasto perché, secondo me, sono perfette come finger food per una cena in terrazza o in giardino (per tutti quei fortunati che li hanno), ma anche seduti a tavola.
E che antipasto sarebbe senza un bel bicchiere di bollicine?

In alternativa possono diventare anche un secondo piatto, perfetto se tra i vostri invitati c’è qualche vegetariano.

Fatemi sapere se avete preparato le tortine agli asparagi… Se vi va, scattate una foto e condividetela sui social usando l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 🙂

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Zucchine ripiene di risotto allo zafferano

zucchine ripiene

Le zucchine ripiene vengono spesso mangiate ripiene di carne, oppure di mousse al tonno o al prosciutto. Le zucchine infatti, grazie al loro gusto neutro, si prestano facilmente per varie ricette, da quelle salate a quelle dolci.

Zucchine ripiene come contenitore per il risotto

Nella ricetta di oggi ho pensato di usarle come piatto (o contenitore) alternativo per il risotto allo zafferano e, sempre con un occhio attento al Pianeta, ho fatto in modo di usare praticamente tutte le parti delle zucchine, tranne il  picciolo.

Spero che tra i miei lettori ci sia qualche appassionato di Harry Potter perché, guardando questo piatto, mi sono venuti in mente i calderoni dell’aula di pozioni di Hogwarts… Ditemi che non sono sola! 🙂

Fatemi sapere se avete provato le zucchine ripiene di risotto allo zafferano… Se vi va, scattate una foto e condividetela sui social usando l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 🙂

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Risotto agli asparagi: come prepararlo in modo perfetto

risotto agli asparagi

Solo da poco ho riscoperto l’amore per gli asparagi, un ortaggio che riempie gli scaffali di fruttivendoli e supermercati in primavera. Ammetto che fino a poco tempo fa li snobbavo e non provavo particolare entusiasmo quando mi proponevano qualcosa a base di asparagi.

In questi anni mi sono ritrovata, mio malgrado e per scelta, ad avere un approccio più consapevole verso quello che mangio; in primis a causa di una leggera intolleranza al lattosio, ma anche per avere più consapevolezza e rispetto verso il pianeta che mi ospita ogni giorno.

Spesso ci dimentichiamo che sulla Terra siamo solo di passaggio. L’idea di lasciare un’impronta positiva per chi verrà dopo di me è una delle cose per cui, nel mio piccolo, cerco di lavorare ogni giorno. Ho approfondito e messo in pratica temi come quello della provenienza del cibo e della stagionalità – dobbiamo proprio mangiare i peperoni o l’anguria a dicembre? – racchiusi all’interno del più grande tema della sostenibilità alimentare e ambientale.

La semplicità passa per le ricette della tradizione che alla fine vengono sempre apprezzate anche da chi condivide con noi un pranzo, una cena, ma anche la colazione.

Dopo queste digressioni “filosofiche”, mi piace ricordare che la bontà sta nelle cose semplici. Spesso, troppo spesso, come food blogger, mi spremo le meningi per creare ricette con ingredienti accostati in modo creativo, dimenticando le basi e quello che in realtà mangio nella mia quotidianità.

Il risotto agli asparagi è un grande classico che, se viene preparato con amore e qualche accortezza, è ancora meglio Ecco tre consigli per un risotto perfetto!

  1. Scegliete degli asparagi di qualità (magari a filiera corta);
  2. Preparate voi stessi il brodo per il risotto, così da non buttare nulla di questo fantastico ortaggio. Qui sotto troverete la mia ricetta del brodo vegetale, in modo che possiate prendere ispirazione;
  3. Il riso che preferisco per il risotto agli asparagi (ma non solo) è di tipo “carnaroli”, tipico di molte zone del nord-est. Di recente ne ho scoperta una varietà molto buona del Delta del Po.

Se al posto del risotto preferite gli asparagi come contorno, vi consiglio di provarli fatti al forno.

Ultimissima cosa poi vi lascio alla ricetta. Provate a mettere il risotto agli asparagi nelle zucchine. Non ve ne pentirete! 😉

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Buon appetito! 😃

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La marmellata di fragole

marmellata di fragole

Io sono un’amante della marmellata di fragole soprattutto a colazione spalmata sul pane classico, su quello fatto con farina Tumminia o sulle fette biscottate: la colazione giusta in grado di darmi la carica per affrontare la giornata. È ottima anche mescolata allo yogurt o per guarnire il gelato. Non per colazione il gelato :-), magari dopo cena…

La mia famiglia prepara la marmellata di fragole in casa (quasi) ogni anno, scegliendo la migliore frutta di stagione. In realtà, in ogni stagione, scegliamo la frutta migliore, possibilmente di origine biologica, per preparare non solo marmellata di fragole, ma anche di albicocche, ciliegie, lamponi, mirtilli, more e fichi. Queste delizie verranno poi usate non solo per la colazione ma anche per farcire profumate crostate e per respirare il profumo della primavera e dell’estate tutto l’anno.

La marmellata di fragole è sana e genuina visto che, nella versione più classica, è fatta solo di due ingredienti: frutta fresca e zucchero. Le possiamo dare un gusto extra aggiungendo un cucchiaio di rum o i semi di una bacca di vaniglia per esaltare ancora di più il gusto della frutta. Spazio comunque alla fantasia, aggiungendo spezie come lo zenzero.

Quello che stupisce della marmellata (non solo di fragole) è la sua incredibile semplicità di gusto, fruttato e zuccherino, ma anche semplicità di preparazione. La marmellata, proprio per la semplicità che la caratterizza, fa spesso parte dei miei ricordi di infanzia e non credo di essere l’unica ad avere così dolci ricordi. 😉

Per concludere, in questo articolo, vi propongo la più classica delle versioni, fatta con fragole fresche acquistate in un mercato biologico che ho vicino a casa (Agrimons).

Come detto sopra, potrete utilizzarla in svariati modi: spalmata sul pane fatto in casa, per farcire una crostata, come cuore morbido in un biscotto di pasta frolla, ma anche aggiunta allo yogurt. Per i più temerari, anche abbianata al formaggio.

Fatemi sapere se anche voi preparate la marmellata di fragole fatta in casa e se vi è piaciuta… Se vi va, scattate una foto e condividetela su  Instagram, su  Facebook o con un  cinguettio su Twitter usando l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

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Mazzetti di asparagi

mazzetti di asparagi

Gli asparagi sono un ortaggio che spunta dai campi proprio in primavera, quando la natura rinasce dopo l’inverno. Il nostro Bel Paese è uno dei maggiori produttori di asparagi in Europa e, qui in Veneto, ne esistono molte varietà. Ne cito due tra tante, l’asparago verde di Pernumia e quello bianco di Bassano che ha ottenuto anche la denominazione di origine protetta (DOP), solo perché Pernumia e Bassano sono a pochi chilometri da dove vivo.

Tutto questo per dire che per me gli asparagi sono un ortaggio a km 0 e un ingrediente di stagione. Non mi stancherò mai di ripetere che scegliere, cucinare e mangiare alimenti a km 0 e di stagione è la scelta migliore che possiamo fare per noi, per gli altri e per l’ambiente che ci circonda.

Gli asparagi hanno molteplici proprietà tra cui favorire la produzione di insulina, contrastare i segni dell’invecchiamento (come piace dire a me: alto là alla rughe!) e sono depurativi (che con il cambio di stagione non guasta mai). Come gli altri ortaggi sono composti per la maggior parte da acqua, ma presentano anche una buona quantità di fibre, carboidrati e proteine, senza contare vitamine e sali minerali.

La maggior parte degli asparagi è di colore verde chiaro o scuro ma, come detto sopra, ne esistono varietà di colore bianco e viola.

La tradizione nella mia regione (il Veneto appunto) li vuole mangiati bolliti, conditi con olio e limone e accompagnati da uova sode, quello che qui si chiamano sparasi e ovi (asparagi e uova). Ma strizzando un occhio alla tradizione, io li preferisco per condire la pasta, nel risotto o nel ripieno delle torte salate.

Oggi però ho proprio messo da parte le tradizioni regionali e li ho preparati in maniera un po’ alternativa. Ho trasformato gli asparagi verdi in mazzetti di finti fiori, avvolti da un nastro croccante di pasta sfoglia profumata al curry.
Peccato che non si possa inserire il profumo che esce dal forno in questo momento…

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