Antipasti

La polenta fritta

11 Ottobre 2017
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La polenta è un sapore e una consistenza che mi ricorda l’infanzia. I miei genitori lavoravano tutto il giorno quindi, dopo scuola, pranzavo dalla nonna che, come tutte le nonne, preparava fantastiche leccornie accompagnate dall’immancabile polenta. Polpette, spezzatino, le sbrise. Tutti piatti super calorici naturalmente, perché si sa, la cucina della nonna, non è leggera per definizione.

Mia nonna non concepiva il concetto di dieta; d’altronde, quando lei era bambina, la dieta non serviva, visto che, come raccontava spesso, si rischiava di saltare i pasti molto di frequente.

La polenta era uno dei cibi preferiti da mia nonna, probabilmente perché la teneva legata alla sua per niente semplice infanzia. Ogni volta che me ne serviva intere fettone, mi raccontava di quando era bambina durante il Fascismo e la Seconda Guerra Mondiale. La sua numerosa famiglia (credo fossero una decina) non aveva molti soldi per comprare da mangiare. Tra gli alimenti più costosi c’era il pane, che veniva mangiato solo nelle occasioni di festa e comunque sempre in piccole quantità.

Il pane veniva quindi sostituito, nella vita di tutti i giorni, da grandi tecioni di polenta bianca. Quella gialla, la moderna crema di mais non veniva presa in considerazione e forse non esisteva nemmeno quando mia nonna era bambina.

Un’altra cosa che mi raccontava è che della polenta non si buttava mai niente. Il giorno dopo, quando era ormai secca, si intingeva nel latte e si mangiava a colazione. Si scaldava sulla padella e si mangiava con un po’ di formaggio. Ma, se si era fortunati e in dispensa c’era del burro, si mangiava fritta.

Sarò onesta: io non sono una grande amante della polenta né gialla né bianca, ma chi vive in casa con me, ne va ghiotto. Quando la preparo ne avanza spesso per i giorni a venire; quindi rispolvero una delle ricette anti spreco che mi ha insegnato mia nonna: la friggo nel burro e la accompagno a dei funghi, a della soppressa o a del formaggio stravecchio. Una soluzione di questo tipo è in grado di salvarvi la cena, visto che ci vogliono circa 20 minuti per prepararla.

La polenta fritta si rivela anche un fantastico finger food da aperitivo, accompagnata magari da un bel bicchiere di birra artigianale, un’alternativa al “solito” calice di vino. La birra, secondo me, è più facile da bere in compagnia degli amici, soprattutto se si preannuncia una serata tranquilla di fine estate, e si sposa perfettamente con la polenta fritta. Di recente l’ho vista comparire nel menù di una hamburgheria della mia città come stuzzichino prima della cena vera e propria.

Ma adesso basta perdersi in chiacchiere e prepariamo la polenta fritta! Come vedrete la lista degli ingredienti è molto breve e la ricetta pure, ma vi assicuro che il risultato è assicurato. Otterrete delle fettine dorate, scintillanti di burro, croccanti e incredibilmente gustose. Sarà amore al primo morso.

La polenta fritta è una ricetta anti spreco, vale a dire una preparazione che ci aiuta a diminuire il cibo che tutti i giorni buttiamo per vari motivi. Su ehabitat.it, un giornale on-line che leggo spesso, trovate una serie di articoli proprio su questo tema e sulle conseguenze che sta avendo sul nostro pianeta.

Fatemi sapere se avete provato questa ricetta e se vi è piaciuta… Se vi va, scattate una foto e condividetela su Instagram o su Facebook con l’hashtag #LeRicetteDelTegamino.

Buon appetito! 🙂

Polenta fritta

Per: 4 persone

Ingredienti

  • Polenta avanzata dal giorno prima
  • Qualche noce di burro

Preparazione

1

Taglia la polenta che hai avanzato in fette, quadrotti o stick a seconda delle tue preferenze.

2

Su una padella antiaderente fate sciogliere alcune noci di burro e adagiate i pezzi di polenta.

3

Cuocete, a fuoco medio, su tutti i lati finché non sarà dorata e croccante.

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